Shuttle Challenger, per non dimenticare

Shuttle Challenger, per non dimenticare

Erano le 11 e 36 del 28 gennaio 1986, quando la shuttle Challenger, alla sua decima prova di volo, esplose ad appena 73 secondi dal “lift off”, uccidendo le sette personedel suo equipaggio. Una tragedia che sconvolse l’America e il mondo intero, aumentata dal fatto che a bordo era presente la maestra elementare Sharon Christa McAuliffeche sarebbe dovuta essere la prima insegnante presente in un programma spaziale e gli studenti di tutto il mondo aspettarono la trasmissione televisiva per una sua

 lezione di scienze trasmessa dallo spazio.
Ma è soltanto l’anno scorso che venne scoperto un video amatoriale in cui l’agghiacciante scena veniva  filmata dall’aeroporto di Orlando da Bob Karman, a soli 80 chilometri dal sito di lancio, mentre la sua famiglia stava tornando da una vacanza aDisney World. I presenti nel video non si rendono  subito conto della gravità degli eventi in corso.



La defunta moglie di Karman e la figlia di 3 anni, che oggi lavora a New Scientist, sono visibili all’inizio del clip.
Karman ricordava di avere filmato l’evento, ma è stato solo di recente, mentre cercava nei ricordi dei video amatoriali girati, che si è reso conto della rarità del video.Catturato in un’epoca che precedeva quella dei telefoni cellulari, poche persone possedevano videocamere di proprietà, ed è dunque una delle poche registrazioni video del disastro da parte del pubblico. Nel 2010, un articolo di The Guardian documentava la scoperta di un video simile, sostenendo che fosse l’unico esistente. Il clip è stato digitalizzato da un vecchio nastro VHS. Karman crede che potrebbe essere l’unica persona vivente ad aver documentato la tragedia in home video.
Il Challenger era stato costruito appena quattro anni prima, nel 1982, un anno dopo il Columbia e fino a quel momento nessuna delle navette (nell’83 si era aggiunto il Discovery e nell’85 l’Atlantis), aveva dato problemi particolari, o perlomeno l’ipotesi della tragedia, che in un settore così ai limiti tecnologici deve essere sempre considerabile, sembrava un’idea lontana. 
Quella tragedia in diretta televisiva fu uno shock per il mondo, ma anche e soprattutto per il programma spaziale americano. Si dovettero attendere due anni prima che una navetta shuttle tornasse a superare l’atmosfera terrestre.

(fonte: Gravità Zero)




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