SpaceTop: computer 3D come Minority Report

SpaceTop: computer 3D come Minority Report

Minority Report, il film con Tom Cruise di qualche anno fa, sembra aver ispirato molta ricerca. Ultima, in termini di tempo, è quella per un computer che può essere manipolato in 3D tramite gesti che non toccano neanche lo schermo.

Il prototipo è stato presentato alla famosa conferenza Technology, Education and Design (TED) di Los Angeles dal designer dell’MIT Jinha Lee. Il design dello SpaceTop 3D (com’è stato chiamato questo computer) proviene da quello che Lee considera un istinto umano per interagire con le cose.

SpaceTop, consente quindi di avere a disposizione una nuova dimensione per la gestione di documenti ed applicazioni, con la possibilità ad esempio di navigare nelle cartelle semplicemente muovendo le proprie mani. Le operazioni che è possibile compiere mediante gesture sono praticamente tutte quelle disponibili mediante il tradizionale mouse, consentendo così la navigazione in Rete, la gestione della posta elettronica, la scrittura di documenti di testo e molto altro ancora.



"La memoria spaziale, dove il corpo si ricorda intuitivamente dove sono le cose, è un attributo del tutto umano," ha dichiarato Lee alla BBC.

Questo tipo di computer ha numerosi impieghi, dall’utente normale che semplicemente vuole fare le cose più intuitivamente, ai designer che possono manipolare in 3D i modelli usando le proprie mani. In effetti questo tipo di computer non è altro che un nuovo tipo d’interfaccia che semplifica il tempo di apprendimento e velocizza l’esecuzione di azioni che richiedono la manipolazione di oggetti.

"Il divario che c’è tra quello che pensa un designer e cosa può fare un computer è enorme. Se diventa possibile mettere le mani letteralmente dentro il computer per manipolare i contenuti allora esprimere le proprie idee diventa più completo," ha dichiarato Lee. "Se stai lavorando a un documento, puoi raccoglierlo e sfogliarlo come un libro."

Il sistema usa due telecamere per tenere traccia della posizione delle mani in modo da capire se indice e pollice si stanno toccando in un movimento a pinza o se le punta delle dita stanno compiendo un qualche gesto in modalità multi-touch. Una terza telecamera tiene conto della posizione della testa in modo da mostrare la corretta prospettiva 3D a chi si trova di fronte allo schermo.



The history of computer revolutions will show a logical progression from the Mac to the iPad to something like this SpaceTop 3-D desktop, if computer genius Jinha Lee has anything to say about it.

The Massachusetts Institute of Technology grad student earned some notice last year for the ZeroN, a levitating 3-D ball that can record and replay how it is moved around by a user. Now, following an internship at Microsoft Applied Science and some time off from MIT, Lee is unveiling his latest digital 3-D environment, a three-dimensional computer interface that allows a user to “reach inside” a computer screen and grab web pages, documents, and videos like real-world objects. More advanced tasks can be triggered with hand gestures. The system is powered by a transparent LED display and a system of two cameras, one tracking the users’ gestures and the other watching her eyes to assess gaze and adjust the perspective on the projection.

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