Alla fine si era creato un rapporto un pò strano da parte mia mia nei suoi confronti (transfert?)...

Alla fine si era creato un rapporto un pò strano da parte mia mia nei suoi confronti (transfert?)…

Buongiorno;
In primo luogo, ringrazio per la risposta e il sostegno e mi scuso per il testo un pò sgrammaticato della mail precedente, ero un pò tesa mentre la scrivevo.
Cmnq la mia zona di residenza è in provincia di Varese, per la precisione Mornago. Quando ero malata di DCA, sono stata seguita all’ospedale del Circolo e se per alcuni aspetti mi sono trovata bene, perchè cmnq il professionista che mi ha seguito è riuscito ad aiutarmi ad uscirne, alla fine si era creato un rapporto un pò strano da parte mia mia nei suoi confronti (transfert?), quindi penso sarebbe meglio per me avere a che fare con una donna, quindi se potete suggerirmi un centro con una maggior pesenza femminile, ve ne sarei grata.
Nell’attesa di una vostra risposta, saluto e ringrazio amichevolmente.,

Cara Federica,
riteniamo che forse bisognerebbe ripartire proprio da dove hai finito, cioè da quella terapia, che è ti è stata tanto di aiuto e della quale, però, temi ciò che ti ha fatto provare.
Il transfert, in un rapporto terapeutico, è uno strumento molto importante e un meccanismo fondamentale su cui lavorare. Il transfert è fortemente connesso alle relazioni oggettuali della nostra infanzia e le ricalca. Il processo è largamente inconscio, il soggetto non comprende completamente da dove si originino tali emozioni, sentimenti e pensieri.
La relazione tra analista e analizzato è infatti paragonabile a una qualsiasi storia d’amore, dove forze di attrazione e anche forze di repulsione hanno modo di dispiegarsi.
Quindi quello che hai provato è del tutto normale e fisiologico, se inserito in un percorso terapeutico, e forse sarebbe utile parlare delle tue emozioni con il tuo terapeuta, per aiutarti a capire cosa si attiva in te quando sei in una relazione significativa.
Se non ti dovessi sentire pronta o se non te la senti di continuare con Lui, ti consigliamo di tornare nella struttura dove sei stata, visto che ti sei trovata bene, e chiedere di andare in terapia con una Dottoressa, spiegando le tue motivazioni.
Facci sapere cosa hai deciso e come pensi di muoverti, siamo certi che troverai la strada…
Un caro saluto!
,Federica, 23 anni,28-03-2013,Disagio emotivo e/o psicologico

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