La colorata arte dei "buchi neri" di Fabian Oefner

La colorata arte dei “buchi neri” di Fabian Oefner

I buchi neri sono oggetti misteriosi da indagare, oscuri per definizione, talmente oscuri che neanche la luce riesce a uscirne. Questo vale però per la fisica spaziale, perché in arte invece è possibile trovare anche dei buchi neri…colorati, come quelli creati dal fotografo svizzero Fabian Oefner per il progetto Black Hole.


L’ispirazione mi è venuta osservando i quadri di Jackson Pollock, ma a differenza dei suoi capolavori, che mettono l’accento sui risultati dell’ action painting (un sito per misurarsi con questo stile a colpi di mouse si trova qui, nda) , io cerco di concentrarmi sull’azione stessa, su quello che accade un attimo prima che la vernice raggiunga la superficie della tela”. 

L’azione, come testimonia il video che mostra la meccanica completa dell’ opera, è fulminea. Questione di millisecondi e la vernice accuratamente sistemata sul supporto di un trapano viene modellata dalla rotazione e dalla forza centripeta in forme che ricordano proprio le spirali dei buchi neri:



Oefner, classe 1984 (quasi il gusto orwelliano per l’interazione tra spazio e tempo l’avesse impresso nel dna), non è nuovo a progetti che esplorano tematiche e tecniche al confine tra arte e scienza. “ Ciò che mi affascina nel mischiarle è che in fondo entrambe guardano alla stessa cosa, il mondo che ci circonda, e allo stesso tempo lo fanno in modi molto diversi: l’arte ha un approccio più emozionale, la scienza invece più razionale”.

L’intento è quello di imbrigliare gli elementi e i fenomeni naturali, imprigionarli sulla pellicola per creare un’opera dal potere quasi magnetico. Capace di creare, proprio come i buchi neri spaziali, un campo gravitazionale che calamiti lo spettatore, e lo inviti a fermarsi, almeno per un attimo, ad assaporare la magia e la poesia che avvolgono il cosmo.

(fonte WIRED – Credit per le foto: Fabian Oefner)


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