fotogallery

Roswell, rivelata l’esistenza di un secondo UFO

ROMA – A distanza di 66 anni continua il dibattito sull’UFO crash del 1947, conosciuto come l’incidente di Roswell.
Nel corso degli anni, numerose sono state le smentite e le tesi complottistiche, dopo che quell’8 luglio la US Air Force pubblicò un comunicato stampa dove rivelava che un disco volante si era schiantato nella città del Nuovo Messico.
La dichiarazione fu rapidamente ritrattata, creando quella che sarebbe diventata una delle più grandi leggende metropolitane della storia americana.

Caso Roswell

Fino ad ora, la maggior parte dei detrattori della teoria dell’incidente di Roswell hanno dubitato che ci fosse stato un UFO crash.
Ed effettivamente non avevano torto.
Stando a quanto dichiarato nel 2012 in un’intervista esclusiva al The Huffington Post dall’ex tenente colonnello della US Air Force Richard French, gli UFO in realtà erano due, non uno.

Questa dichiarazione è particolarmente rilevante se si considera che French è sempre stato uno dei più determinati a sfatare le storie di UFO.

roswell

“Ci sono state in realtà due cadute a Roswell, che la maggior parte delle persone non sanno.
Il primo è stato abbattuto da un aereo sperimentale statunitense che stava volando a White Sands, NM, ed ha sparato con quella che era effettivamente un’arma a impulsi di tipo elettronico che hanno disabilitato i controlli dell’ UFO, ecco perchè si è arrestato. “

Caso Roswell

French, all’epoca dei fatti un pilota dell’Air Force che era in Alamagordo, Nuovo Messico, è stato molto preciso nel modo in cui il militare avrebbe abbattuto quello che ritiene fosse un’astronave da un altro mondo.

“Quando hanno colpito con tale impulso elettromagnetico sono partitti tutti i loro sistemi elettronici e, di conseguenza, l’UFO era incontrollabile”.

French ha raccontato di aver sentito parlare dell’ UFO da un altro ufficiale militare. La fonte ha parlato anche del secondo UFO, caduto su Roswell pochi giorni dopo il primo.

Roswell incident

“E’ caduto a poche miglia distante dal primo” ha spiegato French “Pensiamo che si trovasse lì per cercare di recuperare parti e sopravvissuti del primo incidente”

French ha parlato anche del Progetto Blue Book, il famoso studio dell’Air Force sugli UFO, iniziato proprio nel 1947.

roswell

“Sono uno degli autori del Progetto Blue Book, e ho iniziato con l’Ufficio Indagini Speciali dell’Air Force, a Spokane, nello stato di Washington. Uno dei compiti che ho avuto nel 1952 è stato quello di sfatare storie di UFO”, ha spiegato.

“In altre parole, se qualcuno avvistava UFO, io e un altro agente dovevamo trovare una qualche spiegazione logica per questa strana apparizione aerea. La maggior parte delle relazioni erano di civili piuttosto che di militari. Abbiamo dato la nostra analisi e abbiamo cercato di smentire gli avvistamenti”.

Fatta eccezione per il primo titolo di giornale che dichiarava che l’esercito aveva catturato un disco volante poco lontano da Roswell, l’Air Force ha chiuso il caso, sostenendo che la vera identità dell’oggetto era un pallone di sorveglianza ad alta quota, con il nome in codice “Mogul”.