Tra le rovine di Cao Viejo (Perù) spunta la mummia di una donna: fu un sacrificio umano

Tra le rovine di Cao Viejo (Perù) spunta la mummia di una donna: fu un sacrificio umano

Gli archeologi che studiano le rovine di Cao Viejo (sito conosciuto anche come Huaca Blanca) nel complesso peruviano di El Brujo, hanno trovato i resti mummificati di una donna sacrificata. Apparteneva al popolo Moche, che ha occupato le valli costiere del Nord del Perù dal 100 all’800 Dopo Cristo.

Si pensa che la donna potesse avere tra i 17 e i 19 anni quando è morta, e sembra sia stata uccisa per avvelenamento o per strangolamento, con una corda.



Cao Viejo è molto conosciuto perché lì sorge il cossiddetto ‘Tempio maledetto‘. Era in questo posto che si compivano sanguinosi sacrifici umani, in cui ai guerrieri sconfitti veniva tagliata la gola. Il loro sangue, raccolto in un calice, veniva bevuto dai sacerdoti e offerto agli dei.

Ma l’ultima scoperta di una donna sacrificata nella parte alta delle rovine era del tutto inaspettata., perché gli archeologi ritenevano che solo gli uomini venissero sacrificati nella cultura Moche, la quale scomparve misteriosamente 500 anni prima che nascesse la civiltà Inca.
La convinzione era basata sul fatto che le pitture murarie, vecchie di 1.700 anni, ancora chiaramente visibili su un fianco del tempio, riportassero solo sacrifici di uomini.



Oltretutto, la scoperta, nel 2006 , della complessa pittura di una camera mortuaria con i resti mummificati di una donna monarca del quarto secolo, aveva suggerito che le donne venissero rispettate in quella cultura. Régulo Franco, l’archeologo responsabile dello scavo, ha dichiarato: "Il ritrovamento di una donna ha causato molta sopresa, e ancor di più il fatto che fosse stata sepolta a faccia in giù, con la testa rivolta verso ovest in direzione del mare, con un braccio allungato e una postura altrimenti naturale, è una scoperta che va molto oltre quello che avevamo scoperto fino a adesso". E aggiunge: "Supponiamo che, dopo essere stata sacrificata, il suo corpo senza vita sia stato calato in una fossa precedentemente approntata". La scoperta ha comportato un considerevole cambiamento nelle convinzioni degli archeologi circa la cultura Moche. 
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