Comet ISON: post mortem - Cosa resta della Stella di Natale?

Comet ISON: post mortem – Cosa resta della Stella di Natale?

Secondo gli astronomi, la cometa ISON che ha mostrato segni di ripresa dopo essere stata dichiarata morta per conseguenza del perielio il giorno del Ringraziamento, sta svanendo in fretta. Continuando la sua traiettoria, ore più tardi, la cometa sembrava riaffiorare secondo le immagini trasmesse da SOHO. Tuttavia, l’entusiasmo fu di breve durata, Domenica 1 dicembre, la cometa appariva così fioca tanto che gli scienziati hanno dichiarato che la "Stella di Natale"  si è effettivamente disintegrata. La speranza di vedere la cometa ad occhio nudo nei cieli dell’emisfero settentrionale all’inizio di dicembre è giunto al termine.


La cometa dell’anno, secondo alcuni del secolo, non smette di entusiasmare astronomi e astrofili. Infatti, dopo il burrascoso passaggio al perielio, al quale sembrava non essere sopravvissuta, Ison fa ancora parlare di sé. Le ultime immagini infatti rilasciate dalla Nasa sembrano suggerire che una parte del corpo celeste sia comunque riuscita a cavarsela e che quindi non si sia disintegrata e vaporizzata del tutto. Ma cosa sappiamo esattamente sul destino di Ison?


La comparsa, a poche ore dal perielio, di un punto luminoso intorno al Sole aveva suggerito infatti che parte del nucleo ghiacciato della cometa fosse ancora intatto. Ma, come racconta il New York Times, le carte in tavola sono ancora cambiate nel corso del weekend, quando la luminosità dei resti della cometa è scesa nuovamente. L’idea, come spiegano gli esperti, è che gran parte, se non tutto della cometa sia ormai morto, e che non ci sia più molto da vedere, tanto meno ad occhio nudo.


Per Karl Battams – astrofisico del Naval Research Laboratory che ha ribattezzato Ison la cometa di Schrödinger per via delle sue capacità di essere sia viva che morta, al pari del famoso gatto quantistico – la cometa si sarebbe disintegrata addirittura prima del suo incontro con il Sole, e dire con certezza che cosa si sia visto in prossimità della stella è difficile. Più che Ison, e il suo nucleo, quel che abbiamo visto nei dintorni del Sole potrebbero essere stati solo macerie lasciate dall’evaporazione del ghiaccio o una nuvola di polvere.
Destino incerto a parte, il comportamento bizzarro della cometa verrà ora analizzato nel dettaglio dagli astronomi, nel tentativo di capire di cosa era fatta Ison e come si è dissolta (se lo ha fatto del tutto). Per comprendere qualcosa di più sul corpo celeste e sull’intero Sistema solare. [fonte]


Quella che vediamo ora potrebbe essere una nube di sottili polveri stellari spazzata dal vento solare. Esistono altri pezzi di nucleo che torneranno a brillare? Chissà. ISON ci ha abituato a una serie interminabile di colpi di scena.

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