Lovejoy, l'unica superstite delle 4 sorelle. Countdown per la Stella di Natale

Lovejoy, l’unica superstite delle 4 sorelle. Countdown per la Stella di Natale

Dovevano essere quattro. E invece, nel cielo della notte più simbolica dell’anno, ci sarà soltanto lei, la cometa Lovejoy. Perché sarà lei l’ unica superstite delle quattro comete attese. E sarà possibile osservarla a occhio nudo, purché lontano dalle luci della città.

«È l’unica cometa che meriti attenzione nel cielo di questo Natale», ha detto l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope e curatore scientifico del Planetario di Roma. La tanto attesa Ison sulla quale si erano concentrate tutte le attese è invece scomparsa, sopraffatta dal passaggio ravvicinato al Sole. [continua…]


ISON ORMAI E’ ANDATA PRATICAMENTE DISTRUTTA come Icaro per aver volato troppo vicino al Sole. Niente paura però, perché un’altra cometa continuerà a farci compagnia per tutto il periodo natalizio. È la cometa Lovejoy R1, osservabile nel cielo notturno anche a occhio nudo già dai primi di novembre. La sua orbita ha raggiunto la distanza minima dalla Terra il 19 dello scorso mese, passando a circa 37 milioni di chilometri dal nostro pianeta. Continuerà però ad essere visibile per tutto dicembre (qui potete osservare il suo percorso in tempo reale), e dovrebbe raggiungere il perielio, la distanza minima dal sole, proprio il 25.A scoprirla il 7 settembre scorso è stato un prolifico astronomo dilettante, l’australiano Terry Lovejoy, al suo secondo avvistamento importante. Nel 2011 infatti era stato lui il primo ad osservare C/2011 W3 (o Lovejoy W3), la cometa kamikaze che percorse 140mila chilometri all’interno della corona solare emergendone più o meno intatta, tra lo stupore di esperti ed appassionati.




LA NUOVA LOVEJOY (NOME UFFICIALE C/2013 R1) segue invece un orbita meno pericolosa, che la porterà a non più di 121 milioni di chilometri dal Sole. Si tratta di una cometa di lungo periodo, e la sua prossima visita nei pressi della Terra sarà quindi tra circa 7.000 anni (l’ultima volta era passata più o meno quando l’uomo stava inventando la ruota). Meglio approfittarne dunque, anche perché per tutto dicembre dovrebbe essere possibile osservarla ad occhio nudo e fotografarla con macchine digitali e cellulari.Trovarla non è difficile: basta prendere come riferimento l’orsa maggiore, e prolungare la linea immaginaria che collega le ultime due stelle del grande carro fino ad individuare Arturo, il corpo celeste più luminoso della costellazione di Boote. Lovejoy dovrebbe trovarsi proprio da quelle parti (qui una descrizione più dettagliata della posizione precisa della cometa per tutto il mese). Pronti ad una levataccia però, perché l’orario migliore per le osservazioni è tra le 4 e le 5 del mattino. [fonte]


La NASA ha dichiarato ufficialmente morta la cometa Ison, avvistata per l’ultima volta il Giorno del Ringraziamento mentre era a circa settecentomila chilometri di distanza dalla nostra stella. Se ne va così la speranza che di ritorno dall’orbita potesse illuminare il Natale, come molti avevano annunciato. La cometa Ison, come tutti i corpi celesti di questo tipo, aveva un nucleo ghiacciato che non ha resistito al calore solare e che probabilmente sarebbe stato comunque catturato dall’enorme gravità solare.





Oggi pubblichiamo la fotogallery della "green comet" LOVEJOY con le meravigliose immagini dal Mondo. [credits image] Attualmente ha una magnitudine apparente di 8.33, questo significa che non sarà visibile ad occhio nudo ma potrà esserlo con un buon binocolo verso Nord Est, intorno alle 4 del mattino volgendo lo sguardo verso la grande costellazione di Ercole. Per orientarsi, la grande costellazione di Ercole, si colloca tra la stella arancione Arturo a NE e la brillante stella Vega ad Ovest.

La cometa Lovejoy (C/2013 R1), scoperta nel settembre del 2013 Immagine catturata dalla Suprime-Cam del telescopio Subaru lo scorso 3 dicembre.

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Eccola qui, dopo un viaggio durato quasi 10.000 anni la cometa C/2013 R1 Lovejoy arriva a colmare il vuoto lasciato dalla ISON.

In questa bellissima immagine ripresa il 7 dicembre, all’alba, dagli astronomi dell’INAF di Asiago (Padova), si può ammirare la Lovejoy in tutto il suo splendore. Per ottenerla l’autore, Paolo Ochner, ha effettuato, con il telescopio Schmidt 67/92 di Cima Ekar, una posa di 820 secondi con il filtro Blu e 2 pose da 500 secondi con i filtri Rosso e Verde.



La Cometa Lovejoy è la quarta cometa scoperta da Terry Lovejoy, astrofilo australiano, divenuto famoso con un’altra cometa: la Lovejoy C/2011 W3 che nel dicembre del 2011 ebbe un incontro ravvicinato col Sole sopravvivendo miracolosamente al contrario della recente ISON.


La Lovejoy di questi giorni è passata vicino alla Terra il 19 Novembre e passerà al perielio, avrà cioè la minima distanza dal Sole, il 22 dicembre. La sua distanza dalla nostra stella resterà comunque intorno al valore della distanza che c’è tra la Terra e il Sole e quindi non passerà cosi vicina da rischiare di fare la fine della ISON.


Abbiamo domandato a Ivano Bertini, dell’Università degli Studi di Padova, qual’è l’interesse scientifico della C/2013 R1: “anche questa cometa, come la ISON, è una cometa a lungo periodo, precisamente 9.848 anni. Ciò significa che proviene anch’essa dalla lontana nube di Oort dove “abitano” gli oggetti più primitivi del nostro Sistema Solare ed è quindi di esptrema importanza studiarla, comprenderne la natura e la composizone chimica. Inoltre, continua Bertini, questo è sicuramente il suo primo passaggio osservato dall’uomo in epoca storica e il prossimo sarà tra quasi 10.000 anni, risulta quindi evidente come sia un’occasione unica riuscire ad osservarla!”

Comet 2013 R1 Lovejoy. JABlackwell. 1000iso Nikon D7000 8 December, 2013
Image: RegulusAstro

Le stime di visibilità la danno, per ora, con magnitudine apparente tra 8 e 11, questo significa che non sarà visibile ad occhio nudo ma potrà esserlo con un buon binocolo verso Nord Est, intorno alle 4 del mattino come nella mappa riportata in figura.

Buona visione quindi e Lovejoy per tutti in questo Natale 2013!!! [fonte: MEDIA-INAF]


LOVEJOY – come vederla. A dicembre subito dopo il tramonto (o per i mattinieri prima dell’alba) cerchiamo vicino a beta Boote, la cometa C/2013 R1 (Lovejoy) che, se continuerà ad essere più luminosa del previsto, sarà visibile anche ad occhio nudo… La vedremo attraversare il Boote per finire poi nella costellazione dell’Ercole, con una magnitudine prevista che varierà dalla +5,6 alla +6,7 e, se sarà attiva come nei mesi scorsi, avrà una superba coda di ioni.

Dal 12 al 16 dicembre passerà 6° a sud dall’ammasso globulare M13, per poi abbassersi sempre più (il perielio è previsto per il 22 dicembre).


Come tutti sanno lo scorso 28 Novembre la ISON, che poteva essere la cometa del secolo, è stata letteralmente disintegrata passando a soli 1,2 milioni di km dalla rovente superficie del Sole. Si è perso lo spettacolo mattutino di una grande coda luminosa visibile sull’orizzonte Est un’ora prima del sorgere del Sole. Ma, come diceva Levy, dalle comete c’è da aspettarsi di tutto. Ed ecco che, incredibilmente, in queste mattine, un’altra cometa, apparentemente anonima, ha preso il posto della defunta ISON. Si tratta della LOVEJOY 2013 R1, così chiamata perchè scoperta lo scorso 7 Settembre dall’australiano Terry Lovejoy, non nuovo a simili imprese. La Lovejoy R1, che è una cometa a lunghissimo periodo (6300 anni) quindi proveniente dalla lontanissima nube cometaria di Oot, presenta in questo passaggio parametri orbitali estremamente interessanti.

Ha infatti raggiunto il perigeo (minima distanza dalla Terra) lo scorso 19 Novembre da ‘soli’ 60 milioni di km, diventando nel contempo visibile ad occhio nudo in cieli mattutini molto puliti. Raggiungerà poi il perielio il prossimo 22 Dicembre dalla distanza comunque notevole di circa 120 milioni di km. Ebbene, in queste mattine la Lovejoy sta letteralmente dando spettacolo. Lo dimostrano alcune splendide immagini. [fonte]



Verso il Natale con Lovejoy! – Lovejoy è una cometa di lungo periodo del Sistema Solare, appartenente alla famiglia di comete radenti di Kreutz ed è stata scoperta il 27 Novembre 2011 dall’astronomo australiano Terrt Lovejoy che gli ha dato il nome. Nell’ultimo periodo la sua coda è diventata più grande e luminosa, visibile con una magnitudine di 4.6 a nord della costellazione Corona Borealis. Lovejoy è visibile ad occhio nudo, più facile prima dell’alba guardando ad Est prima che sorga il Sole. Secondo le previsioni, dovrebbe mantenere la sua luminosità fin verso il Capodanno, anche se ci potrebbero essere eventi di disconnessione come quello avvenuto il 5 Dicembre scorso, ovvero interruzione della coda della cometa per cause che possono essere diverse, tra cui il disturbo operato dal vento solare.


Ison defunta, ma c’è anche Linear – Ad accompagnare Lovejoy c’è la cometa Linear, che dopo un improvviso aumento di luminosità in Ottobre ora è tornata in una posizione più defilata. Ma non si esclude che nei prossimi giorni e anche a Gennaio la sua coda possa subire nuovi improvvisi incrementi di luminosità; sarà dunque interessante monitorarla. I resti della cometa Ison al seguito del suo passaggio al perielio non dovrebbero invece più essere visibile secondo le proiezioni.


Tra Venere, Giove e le Geminidi lo spettacolo continua…- I due pianeti Venere e Giove saranno dopo la Luna gli oggetti celesti più luminosi durante la notte. Per osservare Venere bisgonerà guardare in direzione Ovest dopo il tramonto, la sua luminosità sarà ben apprezzabile anche durante il crepuscolo; Giove nel frattempo sorgerà ad Est già in prima serata e sarà ben visibile per tutta la notte. Infine ci sono anche le Geminidi, stelle cadenti d’Inverno, comparabili per quantità alle Perseidi d’Agosto: le condizioni non sono ottimali, in quanto il loro picco è previsto durante il giorno del 13 Dicembre, ma la probabilità di osservarle sarà comunque discreta nella notte tra il 12 ed il 13 Dicembre e ancora nella notte sul 14 Dicembre, dopo che cesserà il disturbo della Luna. [fonte]



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