Ancora pochi giorni per il risveglio di Rosetta - seconda puntata

Ancora pochi giorni per il risveglio di Rosetta – seconda puntata

Rosetta è una scatola in alluminio con dimensioni 2.8 x 2.1 x 2.0 metri. E’ composta da un orbiter e da un lander. A bordo ha due strumenti scientifici: Module Support Payload e Module Support Bus. Ha un’antenna orientabile ad alto guadagno. Due enormi ali costituite da pannelli solari che si estendono sui lati con una superficie di 32 metri quadrati. Ciascuna di esse comprende cinque pannelli, ed entrambi possono essere ruotato di +/- 180 gradi per catturare la massima quantità di luce solare. Al contrario, i pannelli laterali e posteriori dell’orbiter sono in ombra per gran parte della missione. Dal momento che questi pannelli ricevono poca luce solare, sono il luogo ideale per radiatori e griglie della navicella.


Propulsione
Al centro dell’orbiter c’è il sistema di propulsione principale. Montati intorno ad un tubo di spinta verticale ci sono due grandi serbatoi di propellente, quello superiore contenente carburante, e quello inferiore contenente l’ossidante.

L’impresa internazionale
Il team di industrie di Rosetta coinvolge più di 50 imprenditori provenienti da 14 paesi europei e dagli Stati Uniti. La principale è Astrium Germania. Le altre principali sono Astrium UK (piattaforma navicella), Astrium France (navicella spaziale) e Alenia Spazio (assemblaggio, integrazione e verifica).


OGGI ANALIZZIAMO in DETTAGLIO l’OBITER con le immagini dell’ ESA


ALICE
ALICE (Ultraviolet Imaging Spectrometer) analizza i gas della chioma e della coda e misura i tassi di produzione della cometa di acqua e monossido di carbonio/anidride. Esso fornisce anche informazioni sulla composizione del nucleo.

Principal Investigator: Alan Stern, Southwest Research Institute, Boulder, Colorado, USA.



CONSERT
CONSERT (Comet Nucleus Sounding Experiment by Radiowave Transmission) esplora l’interno della cometa studiando le onde radio che si riflettono e si disperdono dal nucleo.

Principal Investigator: Wlodek Kofman, Institut de Planétologie et d’Astrophysique de Grenoble, Grenoble, France.



COSIMA
COSIMA (Cometary Secondary Ion Mass Analyser) analizzerà le caratteristiche dei grani di polvere emessi dalla cometa, compresa la loro composizione e se sono organici o inorganici.

Principal Investigator: Martin Hilchenbach, Max-Planck-Institut für Sonnensystemforschung, Katlenburg-Lindau, Germany



GIADA
GIADA (Grain Impact Analyser and Dust Accumulator) misura il numero, la massa, il moto e la velocità di distribuzione dei grani di polvere provenienti dal nucleo e da altre direzioni (riflesse dalla pressione di radiazione solare).

Principal Investigator: Alessandra Rotundi, Università degli Studi di Napoli "Parthenope", Naples, Italy.



MIDAS
MIDAS (Micro-Imaging Dust Analysis System) studia l’ambiente delle polveri attorno gli asteroidi e le comete. Esso fornisce informazioni sulla popolazione di particelle, dimensioni, forma e volume.

Principal Investigator: Mark Bentley, Institut für Weltraumforschung, Graz, Austria.



MIRO
MIRO (Microwave Instrument for the Rosetta Orbiter) viene utilizzato per determinare le abbondanze dei principali gas, il tasso di degassamento di superficie e la temperatura del nucleo. Serve per misurare anche le temperature del sottosuolo di Siwa e Otawara, e la ricerca di gas che li circonda.

Principal Investigator: Samuel Gulkis, Jet Propulsion Laboratory, Pasadena, California, USA.



OSIRIS
OSIRIS (Optical, Spectrocopic e Infrared Remote Imaging System) ha una fotocamera grandangolare e telecamera ad angolo stretto, che possono ottenere immagini ad alta risoluzione del nucleo della cometa.

Principal Investigator: Holger Sierks, Max-Planck-Institut für Sonnensystemforschung, Katlenburg-Lindau, Germany.



ROSINA
ROSINA (Rosetta Orbiter Spectrometer per Ion and Analysis Neutral) contiene due sensori che determineranno la composizione dell’atmosfera e della ionosfera della cometa, la velocità delle particelle di gas elettrificati, e reazioni in cui essi partecipano. Indagherà anche sul possibile degassamento dell’asteroide.

Principal Investigator: Kathrin Altwegg, Universität Bern, Switzerland.



RPC
RPC (Rosetta Plasma Consortium) In questo strumento, cinque sensori misurano le proprietà fisiche del nucleo, la struttura della chioma interna, monitorano l’attività cometaria, e studiano l’interazione della cometa con il vento solare.

Investigators:
Hans Nilsson, Institutet för rymdfysik, Kiruna, Sweden
James Burch, Southwest Research Institute, San Antonio, Texas, USA
Anders Eriksson, Institutet för rymdfysik, Uppsala, Sweden
Karl-Heinz Glassmeier, Technische Universität, Braunschweig, Germany
Jean-Pierre Lebreton, Laboratoire de Physique et Chimie de l’Environnement et de l’Espace,
Orléans, France
Christopher Carr, Imperial College of Science, Technology and Medicine, London, United Kingdom


RSI
RSI (Radio Science Investigation). Le variazioni dei segnali radio della navicella sono utilizzati per misurare la massa, la densità e la gravità del nucleo, per definire l’orbita della cometa, e per studiare la chioma interna. RSI sarà inoltre utilizzato per misurare la massa e la densità di Siwa, e per studiare la corona solare durante i periodi in cui il veicolo spaziale, come visto dalla Terra, passa dietro il Sole.

Principal Investigator: Martin Pätzold, Universität zu Köln, Cologne, Germany.



VIRTIS
VIRTIS (Visible and Infrared Thermal Imaging Spectrometer) mappa e studia la natura dei solidi e la temperatura sulla superficie del nucleo. Individua anche i gas della cometa, studia le condizioni fisiche della chioma e aiuta a identificare i migliori siti di atterraggio

Principal Investigator: Fabrizio Capaccioni, Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali, Rome, Italy.


L‘ESA ha attivato diversi canali di social mediaper seguire l’evento, tra cui una pagina Facebook , la presenza su Google+ e, naturalmente, un account Twitter @ ESA.




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