'Mission X', sani come un astronauta

‘Mission X’, sani come un astronauta

“A volte può essere faticoso” mangiare in maniera sana e fare esercizio fisico, ma “con l’impegno i risultati non tardano ad arrivare”. Parola di Samantha Cristoforetti, l’astronauta italiana che il prossimo novembre partirà per la Stazione spaziale internazionale con la missione ‘Futura’. E’ lei a parlare ai 300 ragazzi riuniti nell’auditorium dell’Agenzia spaziale italiana (Asi) per l’evento conclusivo di ‘Mission X’, il programma internazionale di Esa e Nasa per diffondere tra i più giovani uno stile di vita sano. I ragazzi tra gli 8 e i 12 anni, 1.300 in tutta Italia, coadiuvati da 90 docenti e suddivisi in 57 team che si sono sfidati a colpi di alimentazione equilibrata e allenamento sano, hanno passato due mesi ad imparare le buone pratiche della salute. E’ Rosa Tagliamonte, dell’Ufficio Comunicazione e Relazioni con il pubblico di Asi, a spiegarci come:


Ed è la stessa Cristoforetti, prima donna italiana a volare oltre l’atmosfera, a dare qualche dritta ai piccoli aspiranti astronauti in video collegamento dall’European Astronaut Centre (EAC) di Colonia,

I giovanissimi in platea sono molto curiosi e non si lasciano sfuggire l’occasione per fare le domande più insolite a Cristoforetti, soprattutto sulla vita di bordo. E lei ricorda che i sogni a volte si realizzano se li inseguiamo con passione e costanza. Come è accaduto a lei, che da quando era piccola sogna di fare l’astronauta e ci è riuscita con studio e impegno. E lancia un messaggio a tutte le bambine: non ci sono differenze con i coetanei maschi. Tutte le strade sono aperte



FRUTTA E VERDURA, NON PIÙ 5 MA 7 PORZIONI AL GIORNO
Per mantenersi sani è necessario consumare 5 porzioni di frutta e verdura al giorno: questa è la raccomandazione contenuta anche nelle linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità. Ma ora le cose cambiano. Un gruppo di scienziati inglesi alza la soglia minima e la porta a sette porzioni quotidiane per assicurarsi una buona salute. Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Epidemiology & Community Health e il dato che emerge è che con due porzioni in più si riduce del 42% il rischio di morire per qualunque causa, del 25% il rischio di morte per cancro, del 31% quello per infarto e ictus. Il valore salvifico risulta più elevato per la verdura che per la frutta e, in particolare, l’invito degli scienziati è quello di escludere la frutta sciroppata dalla propria alimentazione, perché aumenterebbe i rischi per la salute.

SOS CUORE, NELLO SPAZIO DIVENTA TONDO
Il cuore degli astronauti può perdere massa muscolare nello spazio e diventare così più tondo: un mutamento rischioso per la salute che può provocare conseguenze gravi al momento del ritorno sulla Terra. La scoperta arriva da uno studio della Nasa e apre un capitolo di ricerca sulla possibilità di mandare l’uomo su Marte o di farlo partecipare a missioni più lunghe di 18 mesi. Le implicazioni sui cambiamenti cardiovascolari non sono trascurabili, quindi ora i ricercatori si concentreranno sulla possibilità di ovviare al problema e cercheranno di capire meglio l’entità della trasformazione che avviene in condizione di microgravità.

IXV, IL MINI SHUTTLE ITALIANO
Anche l’Italia ha il suo mini-shuttle. Si chiama IXV – Intermediate eXperimental Vehicle ed è un prototipo che prenderà il volo per lo spazio il prossimo ottobre dalla Guiana Francese. Verrà portato oltre l’atmosfera dal razzo Vega, un altro gioiello made in Italy, e raggiungerà quota 412 km per poi cominciare la fase di rientro a 120 km. IXV è stato pensato per funzionare come un sistema di lancio riutilizzabile, proprio come gli shuttle a stelle e strisce, ormai in disuso. Questa fase di prova è fondamentale per evidenziare tutte le criticità e studiare metodi sicuri per riportare sulla Terra campioni spaziali e anche astronauti.

COPERNICUS, SENTINEL-1 E’ IN ORBITA
E’ partito giovedì 3 aprile Sentinel-1, il primo satellite di una flotta che fornirà dati sulle condizioni ambientali del nostro pianeta. Sentinel-1 fa parte del progetto europeo Copernicus e grazie al radar SAR terrà sotto controllo le rotte delle navi, l’estensione dei ghiacci marini e gli sversamenti di petrolio. Anche la terraferma sarà coperta da un attento monitoraggio, contribuendo in modo decisivo a coordinare gli interventi in caso di eventi naturali catastrofici.

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