The Garbage Patch State Embassy, al Maxxi l'onda di plastica contro l'inquinamento dei mari

The Garbage Patch State Embassy, al Maxxi l’onda di plastica contro l’inquinamento dei mari

ROMA  – Il progetto si chiama ‘The Garbage Patch State Embassy’ ed è un’opera dell’artista toscana Maria Cristina Finucci, ispirata all’accumulo di rifiuti plastici nei tre Oceani, e ora anche nel Mediterraneo, che ha causato negli anni la formazione di 5 isole con una estensione totale di 16 milioni di km quadrati. L’installazione è stata realizzata sulla piazza del MAXXI di Roma, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e in collaborazione con l’Università La Sapienza, a cura del Dipartimento educazione del museo .

Clicca per ingrandire – Foto di Lavinia Inciocchi



L’11 Aprile 2013 nella sede Unesco di Parigi, viene fondato il Garbage Patch State, un’azione provocatoria dell’artista  per portare all’attenzione di tutti il drammatico problema dell’inquinamento dei mari e degli oceani a causa dei rifiuti plastici.

L’onda, questa la forma che ricorda l’opera, è una struttura di trenta metri composta da scaglie di plastica provenienti da bottiglie riciclate. La prima festa nazionale dello Stato viene celebrata anche con l’apertura della prima Ambasciata del Garbage Patch State nel padiglione MAXXI educazione sulla piazza del museo.

L’onda fa parte della naturale prosecuzione del ciclo di opere Wasteland che l’artista ha iniziato con la fondazione del Garbage Patch State e ha proseguito con l’apertura del Padiglione Nazionale del Garbage Patch State nel cortile del’Università Ca’ Foscari in occasione della Biennale di Venezia 2013 e alla fiera internazionale di Arte Contemporanea ARCO a Madrid.

Il lavoro di Maria Cristina Finucci si compone di molteplici elementi che nel loro insieme concorrono a far conoscere, attraverso il linguaggio artistico, il problema ambientale dell’inquinamento dei mari. La fondazione di questo nuovo Stato ha lo scopo di rappresentarlo con un’immagine tangibile, necessaria a divulgare un problema ancora troppo poco conosciuto.

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