Spazio, la Stazione Spaziale Internazionale invia video in HD a Terra

OPALS, volerà a bordo della Stazione Spaziale Internazionale per testare nuove tecnologie per la comunicazione tra veicoli spaziali e la trasmissione dei dati. IL VIDEO della NASA

OPALS, volerà a bordo della Stazione Spaziale Internazionale per testare nuove tecnologie per la comunicazione tra veicoli spaziali e la trasmissione dei dati. Per testare la nuova tecnologia, che i tecnici prevedono sarà migliorare notevolmente la velocità di trasmissione dati per le future comunicazioni spaziali, lo strumento ha inviato dati video dalla sua orbita sulla Stazione Spaziale Internazionale ad una stazione di terra vicino a Los Angeles.



Google sta seriamente pensando di avviare un programma satellitare che gli permetta di inviare pacchetti dati dall’orbita alle zone più remote e inacessibili del mondo, ma c’è chi come la NASA sta già sperimentando una nuova tecnologia capace di trasmissioni a banda ultra larga. L’ente spaziale americano sta portando avanti un progetto denominato ‘Optical Payload for Lasercomm Science‘ (OPALS), un nuovo sistema tramite cui inviare dati a terra sfruttando i laser.




Ad Aprile è stato effettuato il primo test ‘sul campo’, con il filmato Hello World di 27 secondi trasmesso a terra nel giro di soli 3.5 secondi, un lavoro di estrema precisione date le parti in gioco. La difficoltà più grande di questo approccio è il puntamento, la ISS infatti viaggia a circa 28.100 km/h sopra le nostre teste (oltre 400 km di alteza), centrare il fascio di luce emesso dal dispositivo di trasmissione installato nella Stazione non è poi così facile. Il sistema radio tradizionale della ISS impiega circa 10 minuti per trasmissioni che con la tecnologia OPALS si possono effettuare in meno di due, una vera rivoluzione per l’invio di dati a terra dall’orbita.


Il sistema preveve dunque un fascio di trasmissione dalla ISS ed un laser da terra capace di intercettare tale fascio, seguendolo poi per tutta la durata della trasmissione. In questo modo è stato possibile raggiungere i 50 megabits effettivi ed un collegamento complessivo di 148 secondi (la trasmissione vera e propria ha preso soltanto 3.5s), 175-megabit che presto potrebbe divenire realtà per questo tipo di apparecchiature.


Per spiegare la difficoltà di puntamento la NASA ha paragonato l’operazione al voler centrare la punta di un capello umano a 10 metri di distanza e mantenere il punto camminando. [fonte]



2018-06-05T17:27:35+02:00