Venus Express pronta per immergersi nell'atmosfera di Venere

Venus Express pronta per immergersi nell’atmosfera di Venere

Dopo otto anni in orbita, Venus Express la missione dell’ESA ha completato le osservazioni scientifiche di routine e si sta preparando per un tuffo nell’atmosfera ostile del pianeta. Venus Express è stata lanciata il 9 novembre 2005, ed è arrivata nell’orbita del Pianeta Venere l’11 aprile 2006. Con una suite di sette strumenti, la navicella ha fornito un ampio studio della ionosfera, l’atmosfera e la superficie di Venere. L’Agenzia Spaziale Europea (ESA), ha organizzato per giovedì 10 luglio – ore 17.00 un hangout per discutere sulla missione e i prossimi obiettivi di Venus Express. CLICCA SULL’IMMAGINE per partecipare all’EVENTO



Descrizione
La missione Venus Express è stata selezionata da ESA tra diverse proposte di riutilizzo di bus e strumentazione già realizzati per le missioni Mars Express e Rosetta. Dopo un viaggio di circa 150 giorni, ha raggiunto Venere l’11 aprile 2006, e dopo una serie di manovre (guidate dal centro di controllo ESA di Darmstadt in Germania) per ridurre la velocità, è entrata nella sua orbita definitiva il 7 maggio.


L’altezza dell’orbita oscilla tra i 66.000 e i 250 km dalla superficie del pianeta, e la sonda impiega 24 ore per completare un’orbita. Visti gli ottimi risultati ottenuti e le potenzialità e la perfetta funzionalità dello spacecraft, il 23 febbraio 2007 l’SPC ha approvato all’unanimità l’estensione della missione fino a maggio 2009, ulteriormente prorogata fino alla fine del 2016.


Obiettivi Scientifici
Il tema scientifico da cui è nata la missione Venus Express è cercare una risposta al perché Venere, pur avendo dimensioni, composizione, e distanza dal Sole comparabili con la Terra ha avuto un’evoluzione completamente diversa che lo ha portato ad avere atmosfera e condizioni al suolo totalmente differenti, dominate da un forte effetto serra tale da far raggiungere temperature di 750° K. Pertanto l’esplorazione di Venere può dare importanti informazioni sui processi evolutivi del Sistema Solare in generale e quindi anche della Terra.

La missione Venus Express sta investigando in dettaglio e globalmente l’atmosfera di Venere dal punto di vista della sua composizione, della sua struttura e della meteorologia in generale (studio delle nubi, venti, temperature ecc…) e delle variazioni dovute all’interazione con la superficie, tutto per poter capire l’origine dell’effetto serra. In particolare si sta cercando di meglio comprendere il ruolo dell’anidride carbonica e dell’acqua nell’evoluzione planetaria in generale e nell’effetto serra in particolare. Inoltre la scoperta di finestre atmosferiche nel vicino infrarosso, intorno al micron, permettono di andare a studiare l’atmosfera a diverse altitudini fino ad arrivare al suolo, cosa impossibile per camere nel visibile, visto l’enorme spessore e densità dei gas atmosferici (per la maggior parte anidride carbonica) che al suolo raggiungono pressioni dell’ordine di 200 atm.



Contributo Italiano
L’Italia ha contribuito alla missione con la PI-ship di due strumenti: VIRTIS (Visible and Infrared Thermal Imaging Spectrometer, PI Giuseppe Piccioni ASF-INAF di Roma,) uno spettrometro ad immagine nello spettro visibile/vicino infrarosso, gemello di quello in volo sulla missione Rosetta, che fornisce dati relativi all’atmosfera, alla superficie e alle loro interazioni; PFS (Planetary Fourier Spectrometer, Vittorio Formisano IFSI-INAF di Roma) per effettuare scansioni verticali dell’atmosfera, gemello dello strumento in volo su MarsExpress. Inoltre c’è stata una significativa partecipazione nella realizzazione dello strumento ASPERA-4 (Analyzer of Space Plasmas and Energetic Atoms) per lo studio delle interazioni tra vento solare e atmosfera venusiana, gemello di quello in volo su MarsExpress.
Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it