San Lorenzo 2014, stelle cadenti rimandate al 12. Sarà la Super Luna a dare spettacolo, tutti con il naso in sù

San Lorenzo 2014, stelle cadenti rimandate al 12. Sarà la Super Luna a dare spettacolo, tutti con il naso in sù

Roma – 10 Agosto, Notte di San Lorenzo e dello sciame delle Perseidi, la super-Luna si troverà ad una distanza di circa 363.000 chilometri dalla Terra, la Luna più grande e luminosa dell’anno. L’8 Settembre è atteso il terzo evento della super-Luna, dato che si troverà ad una distanza di circa 364.800 chilometri. Ogni volta che accade vi sono i timori che possa provocare disastri naturali fuori dal comune, ma nessuna di queste idee è considerata veritiera dalla scienza comune. Oramai sembra divenuto un appuntamento atteso anche quello della cosiddetta “SuperLuna” che altro non è che la Luna piena al perigeo.



COME VEDERE LE PERSEIDI
1) Quando andare a caccia di stelle cadenti Il 10 agosto è una data convenzionale. In realtà lo sciame delle Perseidi si può osservare dalla fine di luglio fino al 20 agosto circa. La massima frequenza di stelle cadenti si dovrebbe  registrare nella notte tra il 12 e il 13 agosto. Se potete, è dunque meglio aspettare qualche giorno: la Luna non sarà più piena e disturberà meno l’osservazione
2) Dove guardare Le Perseidi si chiamano così perché sembrano provenire dalla costellazione di Perseo. Dopo il tramonto, bisognerà guardare la volta celeste verso nordest
3) Dove andare Cercate luoghi bui, lontano dai lampioni e dalle luci della città. Ogni fonte luminosa rende più difficile vedere le stelle cadenti.
4) Evitate torce elettriche e telefonini Con gli occhi adattati all’oscurità, vedrete meglio le stelle: una volta arrivati sul posto, evitate il più possibile di usare torce elettriche e telefonini
5) Pazientate Il cacciatore di stelle cadenti è simile a un pescatore. Si apposta e attende. La pazienza è fondamentale: fissate il cielo con fiducia. Le Perseidi prima o poi vi ripagheranno con uno spettacolo all’altezza delle attese.



Nel suo moto di rivoluzione intorno alla Terra, la Luna non disegna un cerchio, ma un’ellissi. Il punto dell’ellissi nel quale si trova più distante dalla Terra è l’apogeo, quello in cui si trova più vicina, è il perigeo. La distanza Terra-Luna in queste due posizioni non è fissa ma mediamente la differenza tra le due è di circa 50.000 km, abbastanza per notare una differenza nelle dimensioni in cui ci appare il satellite. La Luna è effettivamente parecchio più vicina a noi quando è in perigeo, per questo la vediamo più grande. Quando poi la sua posizione in perigeo coincide con l’allineamento che rende possibile vedere il satellite illuminato per intero dal sole (luna piena) si verifica il fenomeno della superluna.


«La Luna particolarmente luminosa – Paolo Volpini dell’Unione Astrofili Italiana (Uai) – prevista per il 10 darà certamente fastidio, ma lo spettacolo delle stelle cadenti sarà comunque assicurato». A tentare di rovinare la “notte dei desideri” sarà un evento non propriamente raro che si verifica quando (cioè alla distanza minima dalla Terra). In queste occasioni il nostro satellite appare del 14% più grande e del 30% più luminoso, da qui il nome di “Super Luna”. La sua luce renderà quindi più difficile vedere le stelle cadenti ma non impossibile. In ogni caso il picco delle meteore di San Lorenzo, le cosiddette Perseidi, è previsto per il 12 agosto quando la Luna avrà iniziato la fase calante e resteranno visibili ancora per diversi giorni.


Which is brighter–a flurry of Perseid fireballs or a supermoon? Sky watchers will find out this August when the biggest and brightest full Moon of 2014 arrives just in time for the peak of the annual Perseid meteor shower.


«Purtroppo la luce della Luna – ha spiegato Volpini – rimarrà fastidiosa anche dopo il suo tramonto, l’importante per vedere le Perseidi sarà andare lontano dalle luci della città». In ogni caso, pochi giorni dopo entreranno in scena altre meteore, meno famose ma altrettanto spettacolari: le Kappa Cignidi.

L’evento clou del cielo di agosto sarà però la congiunzione dei due oggetti più luminosi del cielo: Venere e Giove, il cui massimo avvicinamento è previsto poco prima dell’alba del 18 agosto. Il loro incontro, dato dall’allineamento tra Terra e i due pianeti, si preannuncia super spettacolare. «L’ultima volta le loro luci furono scambiate per Ufo», ha spiegato Volpini. Infine, per i nottambuli sarà possibile osservare, ma con l’uso di un piccolo binocolo, una piccola cometa, la C/2014 E2 Jacques, scoperta a inizio anno da un astronomo brasiliano e visibile nelle ultime ore della notte. [fonte: La Stampa]


superluna 12 luglio 2014

Nel giugno del 2013 una superluna fece notizia perché era il 14% più grande e il 30% più luminosa di tutte le lune piene dell’anno. Il fenomeno era stato ancora più spettacolare il 19 marzo 2011; quando il nostro satellite si trovò a circa 356.577 chilometri di distanza dalla Terra. Come spesso capita per i fenomeni astronomici, anche alla superluna sono legate leggende, dicerie e racconti popolari, ad esempio si dice che influisca sul comportamento degli animali. Gli esperti, però, specificano che non esistono prove scientifiche del fatto che la luna piena, in questo caso più grande del normale, influisca sul comportamento degli animali. Ma se la scienza non aiuta, le leggende spopolano. C’è una storia indiana, ad esempio, che racconta come in una notte di luna piena un lupo iniziò a ululare disperato, perché aveva perso uno dei suoi cuccioli. Il pianeta si fece più grande per illuminare il paesaggio e il lupo poté ritrovare il piccolo. Da allora tutti i lupi ululano alla luna piena per ringraziarla. Soprattutto in campagna, gli allevatori assicurano che la luna piena abbia l’effetto di facilitare il parto delle vacche, ma anche di altri animali. Un fenomeno che si osserverebbe anche fra le donne. Ma anche in questo caso, nessuna prova scientifica: solo esperienze dirette e un filo di mistero.


La superluna viene spesso incolpata delle catastrofi che avvengono nel mondo, dall’affondamento del Titanic al maremoto del Giappone del 2011. Gli scienziati sostengono che siano tutte sciocchezze. I cambi di gravità prodotti dalla maggiore vicinanza tra terra e luna non sono abbastanza forti da creare movimenti nelle zolle tettoniche. Un altro mito da sfatare è quello secondo il quale la luna sarebbe in grado di alterare l’umore delle persone. Una ricerca pubblicata nel 1985 nel “Psychological Bulletin” non ha riscontrato niente che potesse attribuire alla luna disturbi psichiatrici, omicidi, ricoveri in case di cura. La superluna quindi, nonostante quello che viene sostenuto dal folklore, non provoca terremoti, non porta alla pazzia, nè rende le donne più fertili.

Il perigeo è un fenomeno annuale, ma la vera Superluna, quella davvero grande si può vedere solo a intervalli che variano dai 15 ai 18 anni. La prossima vera superluna dovrebbe manifestarsi tra il 2028 e il 2029. La luna piena di domani si troverà a 363.000 km dalla Terra e non sarà contento chi aspetta ogni anno le Perseidi, le stelle cadenti di San Lorenzo. Quest’anno infatti, il 10 agosto ospiterà la superluna del 2014 ed il nostro satellite naturale si troverà a 363.319 km dalla Terra . Poco prima dell’arrivo dell’autunno, ci sarà la terza superluna del 2014. Il 9 settembre la Luna si troverà a 364.824 km. E ogni volta si tirano in ballo i timori che una superluna possa aumentare la probabilità e la gravità dei disastri naturali, va ribadito che nessuna di queste affermazioni può essere confermata a carattere scientifico e tutte le paure legate alla luna sono infondate.


Dal Planetario di Torino ai mandolini sul Bateau Mouche a Napoli, da Nord a Sud sono decine gli eventi per il 10 agosto.

Colonna sonora della notte delle stelle 2014 sarà ‘Nel blu dipinto di blu’ di Domenico Modugno. E’ tutta dedicata alla musica italiana e al cantautore, a 20 anni dalla sua scomparsa, l’edizione 2014 di Calici di Stelle. Un fil rouge che in centinaia di piazze, suggestivi borghi, centri storici e cantine dello Stivale, aprirà le degustazioni e gli eventi in programma in tutte le regioni d’Italia tra arte, mostre, spettacoli, danze, laboratori e assaggi di prodotti tipici.

Si va dalle ‘cene stellari’ in compagnia dei produttori alle visite notturne ai monumenti, fino alle osservazioni del cielo stellato con l’Unione Astrofili Italiani.

Per chi ama la natura invece c’è la “Notte delle stelle Lipu”, in 13 tra oasi e riserve. Luoghi ideali e magici per osservare le stelle, lontani dall’inquinamento luminoso e dove, sdraiati sull’erba in compagnia dei grilli e dei rapaci notturni, si può esprimere un desiderio e ammirare lo spettacolo naturale più affascinante dell’estate. All’Oasi Lipu Gravina di Laterza (Taranto) osservazione delle stelle con l’aiuto di astrofili e in Molise, all’Oasi Lipu Casacalenda, passeggiata alla scoperta delle rare falene, le farfalle notturne.

In Sicilia sono molti coloro che passeranno la serata del 10 agosto in un luogo buio, magari su una spiaggia o in campagna, ma comunque lontano dalla città e dalle sue luci, per chi non si accontenta della sola magia delle "lacrime luminose" non mancano nell’Isola iniziative pensate ad hoc.

La scia della stelle cadenti che illuminano il cielo ha sempre il suo fascino, ma per gli amanti del vino il connubio perfetto è poterle ammirare con in mano un buon calice. Tornando all’appuntamento Calici di Stelle, sono tante, da Palermo a Siracusa, le aziende vitivinicole che aderiscono alla manifestazione.

Nelle cantine Feudo Arancio, a Sambuca di Sicilia (Agrigento), la caccia alle stelle cadenti sarà accompagnata da una visita al chiaro di luna dei meravigliosi vigneti di Contrada Portella-Misilbesi e della suggestiva barricaia dove affinano i vini.

E se sorseggiare buon vino è sicuramente piacevole, niente può rendere più magica la notte delle stelle cadenti che dei versi di poesia. La cornice barocca dell’Oratorio di San Lorenzo, a Palermo, torna ad ospitare la "Notte della Poesia".

Napoli si prepara alla notte di San Lorenzo e rilegge a modo suo la tradizionale attesa delle stelle cadenti. Nel programma ‘Estate a Napoli 2014’ elaborato dal Comune di Napoli, per la notte del 10 agosto spiccano infatti gli eventi legati all’Accademia mandolinistica napoletana.

Si inizia alle 20 il ‘Tramonto in musica’ sul Bateau Mouche per effettuare uno speciale tour del Golfo di Napoli dal molo Alilauro di Mergellina a Nisida e ritorno. Alle 23 i mandolinisti si sposteranno in Piazza del Plebiscito per lo spettacolo ‘Mandolini sotto le stelle’.

In Piemonte un po’ ovunque nella notte di San Lorenzo sarà possibile partecipare a eventi per permettere agli appassionasti di godersi la caduta delle ‘lacrime’. La Pro Loco Dogliani Castello, nel cuneese, organizza nella parte alta del paese, alcuni appuntamenti di festa legati alle antiche tradizioni che prevedono serate di musica, spettacoli teatrali e cucina tipica.

Per chi resta in città il consiglio è lasciarsi alle spalle le luci, andando alla ricerca del buio e per i più esigenti, sarà possibile regalarsi una serata speciale al Parco Astronomico dove sarà possibile esplorare il cielo stellato attraverso un viaggio virtuale nel Planetario digitale e visitare una cupola dell’Osservatorio Astrofisico di Torino, osservando eccezionalmente dal telescopio rifrattore più grande d’Italia.

In Puglia, a Bari sabato 9 agosto visita guidata tra vicoli, corti ed angoli suggestivi e caratteristici dell a città vecchia. Mentre a Conversano la sera del 10 agosto è in programma una pedalata notturna sotto le stelle.

In Lombardia, a Milano musica classica nella notte delle stelle alla Basilica di San Lorenzo. Mentre, nella Foresta Regionale Corni di Canzo, Prim’Alpe, nel Comasco, si terrà una cena conviviale a lume di candela e una passeggiata notturna per scoprire le costellazioni e le leggende mitologiche legate al loro nome. [fonte: adnkronos]



Nella notte di San Lorenzo tutti escono col naso all’insù a caccia di stelle cadenti. Per quest’estate è in arrivo una singolare coincidenza: proprio domenica, infatti, cadrà la ‘Superluna’ del 2014, la luna piena più vicina e più grande dell’anno che, con la sua luce straordinariamente intensa, ruberà la scena alle ‘lacrime di San Lorenzo’.

Il Planetario di Roma – riproduzione itinerante della grande Cupola dell’Eur ospitato nella suggestiva cornice del Villino medioevale di Villa Torlonia – festeggerà la Superluna lanciando ‘Moonclick! Fatti un selfie con la Superluna’, un concorso fotografico in cui tutti potranno immortalarsi con la Superluna. Per partecipare al concorso basterà scattare, nella notte di domenica e da qualsiasi località, un selfie che riveli la presenza della luna piena.

Le tre immagini migliori verranno premiate, secondo criteri di originalità, qualità tecnica e con un’attenzione particolare alla relazione che il selfie stabilirà tra figure umane e la luna. La giuria sarà composta dai quattro astronomi del Planetario (Gabriele Catanzaro, Giangiacomo Gandolfi, Stefano Giovanardi e Gianluca Masi). In palio per i tre vincitori una serata esclusiva di osservazione della luna al telescopio con gli astronomi del Planetario (primo classificato), quattro ingressi omaggio agli eventi del planetario (secondo classificato) e un astrolabio (terzo classificato).

LE REGOLE – Le immagini devono essere inviate all’indirizzo info@planetarioroma.it entro e non oltre il 31 agosto 2014. Ogni autore potrà inviare al massimo due immagini, in formato .jpg (massimo 1Mb), indicando nome, cognome e indirizzo e-mail. Le foto potranno essere a colori o in bianco e nero, ma dovranno essere originali. Sono ammessi ritocchi e post-produzioni delle immagini, purché mantengano il contesto del selfie.

Tutte le foto pervenute saranno visionate e utilizzate soltanto per la selezione. I tre vincitori verranno informati via email dallo staff del Planetario, e dovranno rilasciare una liberatoria firmata (per se stessi e per eventuali altre persone ritratte nelle foto), per acconsentire all’utilizzo dell’immagine. Le tre immagini premiate verranno pubblicate sulla newsletter, sulla pagina facebook, su twitter e sul sito del Planetario. Tutte le informazioni sono disponibili su www.planetarioroma.it

La premiazione avrà luogo il 14 settembre a Technotown, nel corso della serata finale di Astrosummer 2014. Verranno mostrate le foto vincitrici e una selezione dei migliori selfie partecipanti.


IL CONTEST di MEDIA-INAF

L’hashtag lo conoscete già. È stelle cadenti (#stellecadenti). Lo abbiamo già usato lo scorso anno chiamando, con successo, i lettori di Media INAF possessori di un profilo twitter, a condividere le foto scattate, da soli o con amici, nella notte di San Lorenzo e successive, mentre si scruta il cielo per cogliere una stella cadente.
Anche quest’anno Media INAF dedicherà una pagina che raccoglierà i tweet in tempo reale e, se attivato il servizio di geolocalizzazione, chi l’ha fatto potrà identificarsi nella mappa che abbiamo predisposto (http://www.media.inaf.it/tweets-list/).
È possibile partecipare all’iniziativa #stellecadenti anche con la nuova App dell’INAF. Per ora scaricabile solo dall’Apple Store e solo per gli Ipad, ma nel giro di qualche settimana sarà disponibile sia per Iphone che per Android.
Questa app è un modo per tenere collegati gli appassionati di astronomia e astrofisica, ma anche i ricercatori che svolgono la loro attività in questo settore, a tutto quello che accade nel mondo dell’astrofisica, da terra o dallo spazio, in Italia e all’estero.app media inaf 1
Grazie a questa app, oltre a leggere le notizie e vedere i video pubblicati da Media INAF ed essere informati sugli eventi rivolti al pubblico organizzati dall’INAF o ai quali l’INAF prende parte, è possibile navigare fra le notizie riguardanti i singoli progetti da terra e dallo spazio. Per i progetti dallo spazio nei quali INAF è direttamente coinvolto, è anche possibile seguire in tempo reale la posizione dei satelliti astronomici in orbita attorno alla Terra. Per i progetti da terra, invece, si possono visualizzare le immagini in tempo reale provenienti dalle webcam dei telescopi e la loro collocazione geografica.
L’Istituto Nazionale di Astrofisica è il principale ente di ricerca italiano per lo studio dell’universo. I suoi obiettivi sono promuovere, realizzare e coordinare, anche nell’ambito di programmi dell’Unione Europea e di organismi internazionali, attività di ricerca nei campi dell’astronomia e dell’astrofisica, sia in collaborazione con le università che con altri soggetti pubblici e privati, nazionali, internazionali ed esteri. Progettare e sviluppare tecnologie innovative e strumentazione d’avanguardia per lo studio e l’esplorazione del cosmo. Favorire la diffusione della cultura scientifica grazie a progetti di didattica e divulgazione dell’astronomia che si rivolgono alla scuola e alla società. Questo è il mandato dell’INAF, a cui questa app fa riferimento.


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