Mi trovo in un periodo un pò particolare, avendo deciso di non andare all'università...

Mi trovo in un periodo un pò particolare, avendo deciso di non andare all’università…

Salve,
ho appena finito egregiamente il liceo. Mi trovo in un periodo un pò particolare, avendo deciso di non andare all’università e sperando in un possibile lavoro. Ma il problema non è questo: non so a cosa sia dovuto (credo che possa essermi fatta influenzare dalla musica che ascolto, e da tutto il resto che mi circonda) , ma credo di avere dei lievi problemi di depressione; anzi a volte temo addirittura di essere bipolare. In passato e anche ultimamente sono stata protagonista di alcuni episodi di autolesionismo ( che comunque sto risolvendo grazie a amici e famiglia) e a volte mi colpiscono delle crisi di panico in cui piango e vorrei urlare.
Probabilmente sono spaventata per il mio futuro e le possibilità di riuscire a vivere la vita che vorrei. Ancora, sono letteralmente invaghita della figura di Kurt Cobain e, come lui, mi sento estranea a questo tempo e al luogo in cui vivo; credo di avere una profonda connessione con la natura e altre cose che normalmente non interessano alla gente, mi sento come se fossi l’unica. Forse mi sto solo facendo delle proiezioni, ma comunque resta il fatto che sono allegra e felice il minuto prima e apatica e triste quello dopo. Spero sia un comportamento normale per noi adolescenti incerti del nostro futuro. Grazie.,

Cara Martina,
la fine del liceo è sempre un momento di passaggio fondamentale, paradossalmente ci si sente “grandi” ma senza quella routine scolastica ci si sente forse anche meno protetti.
Ora bisogna scegliere che impronta lavorativa dare alla propria vita; è il momento in cui tutte le fantasie e i progetti prendono forma ma non sempre si ha la risposta giusta per tutte le richiesta che il mondo degli adulti e noi stessi ci imponiamo. A volte si ha la sensazione che bisogna decidere tutto subito, che non si possa tornare indietro, che insomma non siamo all’altezza e capaci di poter affrontare tutto questo. In questa situazione di limbo anche le emozioni che descrivi come intense ma completamente opposte, probabilmente accompagnano queste paure, questo stato di sospensione in cui non si sa dove andare.
La tua grande sensibilità ti porta sicuramente a vivere maggiormente le emozioni, a sentirle magari anche di più sul tuo corpo. Anche se spesso questa modalità ti fa sentire lontana ed avulsa dalla frenesia del mondo circostante, è il tuo guscio.
Probabilmente questa grande emotività che prende il sopravvento potrebbe suggerirti che hai bisogno di un tuo tempo, forse più lungo, per metabolizzare tutti questi cambiamenti, e per capire meglio come la tua personalità si sta trasformando e dove vuole andare imparando anche a dare maggiore credito alle proprie risorse.
Potrebbe anche essere utile confrontarsi con uno psicologo, per trovare uno spazio tutto tuo dove puoi vivere le tue paure e i tuoi dubbi per riscoprire invece le potenzialità della tua profonda sensibilità.
Facci sapere come va..
Un caro saluto!
,Martina, 19 anni,02-09-2014,Disagio emotivo e/o psicologico

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