Spazio: le sentinelle del programma Copernicus per l'ambiente e la sicurezza umana

Spazio: le sentinelle del programma Copernicus per l’ambiente e la sicurezza umana

Inondazioni, frane, terremoti, ma anche pesca di frodo e sorveglianza delle frontiere: sono i campi in cui interviene la tecnologia spaziale per ridurre i costi e i rischi. E’ il caso di Copernicus, il programma spaziale lanciato dalla Commissione europea e coordinato dall’Agenzia spaziale europea (Esa), composto da una serie di ‘sentinelle’ che hanno il compito di osservare la Terra. Le immagini vengono poi trasformate in dati informativi utilizzabili per gli interventi a sostegno dell’agricoltura, della pesca, della prevenzione di dissesti e per quelli in caso di emergenza. Un contributo notevole, che, di fatto, collega la vita dei cittadini direttamente allo spazio.


I dati li snocciola il presidente dell’Agenzia spaziale italiana, Roberto Battiston, che non ci sta a vedere come "impalpabili" i benefici che derivano dalle infrastrutture di oltre atmosfera. L’occasione è l’incontro ‘Copernicus – Per l’ambiente e la sicurezza umana’, organizzato nella sede Asi di Tor Vergata.
L’invito è quindi a fare i conti non solo per misurare il peso degli investimenti, ma sopratutto quello del ritorno in termini di risparmi e servizi.
E a partire dai primi mesi del prossimo anno il sistema ‘Copernicus’ ne fornirà uno in più, grazie alla collaborazione con Frontex, il programma europeo di controllo delle frontiere. Lo ha annunciato il commissario europeo per l’Industria e l’Impresa Ferdinando Nelli Feroci.

Di fatto ‘Copernicus’ assolve a una miriade di compiti. "Strategico per il sostegno dell’Unione", il monitoraggio globale di ambiente e sicurezza è uno dei punti cardine della politica spaziale europea. Lo sostiene il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, che, intervenendo all’incontro loda ‘Copernicus’.



Il ministro elenca le tre linee guida che l’Italia seguirà nel suo semestre di presidenza Ue. Innanzitutto "proseguiremo sulla strada di regolamentazione dei rapporti tra Unione e Esa, come già fatto dalla precedente presidenza greca, perché è necessario è fondamentale definire i rapporti", spiega il ministro. In secondo luogo, l’Italia "approfondirà il dibattito sulla visione europea a lungo termine dello spazio" e, infine, "l’obiettivo è garantire un contributo ottimale a tutti i settori coinvolti. L’Unione europea ha bisogno di concretezza".

ROSETTA, SCELTA L’AREA PER L”ACCOMETAGGIO’
E’ stato battezzato ‘Sito J’ il luogo scelto per l’accometaggio del lander Philae. Per la prima volta nella Storia, grazie alla missione ‘Rosetta’ dell’agenzia spaziale europea (Esa), uno strumento di fabbricazione umana toccherà la superficie di una cometa. La data prevista per l’impresa del lander Philae è 11 novembre. Il ‘Sito J’ fornisce migliori garanzie rispetto agli altri, ma si deve tenere bene a mente che l’atterraggio è un processo molto rischioso. Per questo sono state individuate alche altre aree, nel caso di atterraggi di emergenza. Quella di Philae è "un’impresa mai tentata prima. È rischiosa, ma sarà un punto di svolta nelle attività di esplorazione dell’universo che resterà come passo fondamentale che non dimenticheremo, per il quale abbiamo la soddisfazione di sottolineare il grande contributo messo in campo dall’Italia attraverso l’Agenzia Spaziale Italiana", è il commento del presidente dell’Asi, Roberto Battiston.

UOMINI, DONNE E MATEMATICA: I DANNI DEI LUOGHI COMUNI
Tra i tanti stereotipi di genere uno dei più triti recita che gli uomini sono più portati delle donne nella matematica. In realtà non esiste nessuna evidenza scientifica che dimostri la veridicità di questa condizione ed è stato invece stabilito che credenze di questo tipo influenzano il nostro comportamento. Lo sostiene una ricerca portata avanti dalle università di Trieste e Bologna, coordinata da Maria Chiara Passolunghi, che evidenzia come i pregiudizi diventino realtà in seguito a delle pesanti influenze legate agli stereotipi di genere. Si tratta di convinzioni presenti in uno stato non consapevole, ma comunque in grado di influenzare il nostro comportamento e le nostre scelte. Affermare che gli uomini siano più predisposti allo studio della matematica non fa altro che scoraggiare le donne a farlo, senza che ci siano i reali presupposti per farlo.

UN MEGA SALDATORE PER IL GIGANTE DELLO SPAZIO
E’ alto 50 metri e largo 25 il Vertical Assembly Center (Vac), che avrà il compito di saldare cupole, anelli, serbatoi e strutture a secco per lo Space launch system, il gioiellino della Nasa destinato a raggiungere lo spazio profondo. L’agenzia spaziale statunitense lo ha presentato al pubblico durante un evento a New Orleans e lo strumento si è subito qualificato come un saldatore da record: è il più grande mai realizzato per la costruzione di veicoli spaziali. Il Vac è stato appositamente studiato e realizzato per i cantieri dello Space launch system, la cui missione di prova avverrà nel 2017. Sarà questo gigante dello spazio a portare, in futuro, gli astronauti su Marte.

L’AMULETO CRISTIANO DI QUASI DUEMILA ANNI FA
Una studiosa italiana di papirologia e storia antica all’Università di Manchester, Roberta Mazza, ha rinvenuto un papiro risalente a 1.400 anni fa. La particolarità è che vi erano scritti alcuni passi in greco antico tratti dalla Bibbia, in particolare relativi alle parole di Gesù durante l’Ultima cena. Il greco era sgrammaticato, il che fa supporre che il proprietario del papiro avesse scritto a memoria alcune liturgie ascoltate a voce. La scienza, tramite l’imaging multispettrale, una tecnica non invasiva che permette di estrapolare testi e immagini non visibili a occhio nudo, ha svelato che anche l’altro lato del papiro era scritto. Si tratterebbe di una ricevuta di pagamento della tassa sul grano, rilasciata nell’Egitto orientale, vicino l’antica Ermopoli. Se ne deduce che il papiro sia stato usato come ‘amuleto’: le parole della Bibbia, portate sempre con sé, dovevano proteggere il proprietario.

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