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Non solo Annabelle: ecco 7 film horror tratti da storie vere

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ROMA – Annabelle, lo spin off dell’acclamato The Conjuring, sta travolgendo i botteghini internazionali.
Non solo per il successo ottenuto dal primo film della saga, ma anche perché, come ormai molti sapranno, la storia della bambola demoniaca è ispirata a fatti realmente accaduti.
(PER LA STORIA DI ANNABELLE LEGGI QUI)
Ma non solo Annabelle.
Abbiamo tutti letto almeno una volta lo slogan “basato su una storia vera” all’inizio di una pellicola horror, ma quali sono le storie reali dietro questi film spaventosi?
E sopratutto, quanto possono essere vere?
In occasione di Halloween, ecco alcuni tra i più noti flm dell’horror tratti da episodi realmente accaduti (o presunti tali).

1. THE EXORCISM OF EMILY ROSE
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Chi ha avuto il coraggio di vedere l’Esorcismo di Emily Rose, sa che il film affronta il processo di un prete accusato di omicidio colposo nei confronti di una giovane ragazza, epilettica per l’accusa posseduta dal demonio per la difesa.
Il film è ispirato alla triste storia di Anneliese Michel.
Era una ragazza tedesca profondamente religiosa che all’età di 16 anni, iniziò a soffire di una grave forma di convulsioni.
I medici le diagnosticaro l’epilessia del lobo temporale.
Tuttavia, nonostante il ricovero in un ospedale psichiatrico, i suoi sintomi non migliorarono e alle crisi si aggiunsero le allucinazioni.
La famiglia Michel e la stessa Anneliese hanno iniziato ad attribuire i sintomi alla possessione demoniaca, fino a richiedere un esorcismo.
I sacerdoti rifiutarono, insistendo sul fatto che fosse epilettica, non posseduta, almeno fino al 1975, quando il sacerdote Arnold Renz acconsentì.
La ragazza si è sottoposta a 67 sedute di esorcismo per più di dieci mesi.
Alla fine è morta per malnutrizione e disidratazione.
I sacerdoti Ernst Alt e Arnold Renz sono stati accusati di omicidio colposo e, al processo, hanno sostenuto che (come nel film Emily Rose) Anneliese fosse posseduta da sei demoni, tra cui Adolf Hitler, Giuda Iscariota, e Nerone.
I sacerdoti sono stati condannati per omicidio colposo, ma hanno ricevuto una pena leggera a sei mesi di carcere (poi sospesa) e tre mesi di libertà vigilata.
Più tardi, una commissione vaticana ha dichiarato che Anneliese fosse malata di mente e non posseduta.

2. THE HAUNTING CONNECTICUT – IL MESSAGGERO
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Una famiglia con un bambino malato, un edificio con una storia malvagia alle spalle e qualche possessione qua e là.
Nonostante gli ingredienti già visti nei vari film horror, The Haunting in Connecticut ebbe un discreto successo grazie a un pizzico di realtà.
Basato sul libro In a Dark Place: The Story of a True Haunting, la pellicola trae spunto dalla famiglia Snedeker, che si trasferì in una casa nel Connecticut nel 1984, solo per scoprire che l’abitazione era un ex obitorio, dove un dipendente era stato condannato di necrofilia e gli strumenti barbarici riempivano ancora il seminterrato.
Oltretutto, la famiglia era anche perseguitatada un demone “con i capelli e gli occhi bianchi, [che] indossava uno smoking gessato, e i suoi piedi erano costantemente in movimento”.
Il caso è stato studiato anche da Ed e Lorraine Warren, gl investigatori del paranormale già visti in The Conjuring e Annabelle.
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3. THE CONJURING – L’EVOCAZIONE
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A proposito di Ed e Lorraine Warren, gli investigatori del paranormale più famosi del mondo, hanno ispirato innumerevoli film, tra cui anche l’acclamato The Conjuring.
Si tratta del caso forse più famoso dei Warren (secondo solo a The Amityville Horror che vedremo in seguito).
Al centro del film e della storia vera, la figura di Betsabea Sherman, una donna accusata di stregoneria che visse nel Rhode Island.
Il sospetto nacque quando un bambino a cui era affidato morì misteriosamente.
Quando fu fatta l’autopsia, fu stabilito che la morte del bambino era causato da un grosso ago da cucire impalato alla base del cranio.
I cittadini ritennero che Betsabea sacrificò il bambino come offerta al diavolo, ma per insufficienza di prove una corte l’assolse.
La famiglia Perron un secolo più tardi si trasferì ad Harrisville, proprio nella casa che fu di Betsabea.
Una serie di fatti inspiegabili colpì la famiglia finché non furono chiamati i Warren per esorcizzare l’abitazione e la signora Perron, posseduta dallo spirito della strega.
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4. THE MOTHMAN PROPHECIES
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Non proprio un film d’horror, ma i brividi li fa venire eccome.
The Mothman Prophecies racconta di un’entità avvistata per un anno dai cittadini di Point Pleasant, un presagio di una catastrofe imminente, che si concretizzò nel crollo del Silver Bridge nel dicembre del 1976, portando alla morte di 46 persone.
L’episodio è realmente accaduto, o meglio, molti cittadini hanno più volte dichiarato di aver avvistato la strana creatura dagli occhi rossi e il ponte è crollato realmente.
Point Pleasant, West Virginia è un luogo reale dove è stata eretta anche una statua dell’uomo falena.
Secondo la maggior parte degli abitanti, infatti, l’entità cercò di avvertirli del disastro.

5. THE AMITYVILLE HORROR
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Come detto in precedenza, gli investigatori del paranormale Ed e Lorraine Warren indagarono su moltissimi casi “horror” diventati trasposizioni cinematografiche.
Con un remake e diversi sequel, The Amityville Horror è senza dubbio il più famoso.
Il film ambientato a Long Island nel 1975, narra di una famiglia che si trasferisce in una nuova casa infestata da una presenza maligna.
La casa al 112 Ocean Avenue, Amityville, New York esiste realmente e nel 1974 fu sede del brutale omicidio di sei persone.
Ronald DeFeo Jr. sterminò a colpi di fucile la famiglia, composta dai genitori e i 4 fratellini.
Durante il processo raccontò di essere stato incitato dalle voci degli spiriti che infestavano la casa che lo guidavano a compiere il delitto.
Secondo gli psichiatri, DeFeo Jr soffriva di disordini da personalità asociale ed era dipendente dall’uso di eroina e LSD, ma cosciente di quello che stava facendo.
L’anno dopo la tragedia, la famiglia Lutz acquistò la casa e dopo soli 28 giorni ne fuggì terrorizzata asserendo che fosse infestata.
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6. NIGHTMARE
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E no, tranquilli, non è mai esistito Freddy Krueger.
Tuttavia, il regista Wes Craven ha dichiarato di essersi ispirato ad un articolo letto sul Los Angeles Times negli anni ’70.
La notizia raccontava di un gruppo di immigrati Khmer, fuggito in America dopo il bombardamento statunitense della Cambogia.
Molti avevano cominciato a soffrire di incubi inquietanti, e si rifiutavano di dormire.
Pochi giorni dopo, quando finalmente caddero tra le braccia di Morfeo, morirono nel sonno, un fenomeno chiamato dai medici “sindrome della morte asiatica”.
Al che, Craven ha realizzato che il naturale passo successivo fosse quello di aggiungere un guanto tagliente, un maglione a strisce, un cappello un po’ logoro e un uomo con la faccia da pizza margherita.

7. L’ESORCISTA
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Nessuno può dimenticare la bambina Regan, la camminata da ragno per le scale e la scena del crocifisso.
Quando uscì nel 1973 L’Esorcista terrorizzò milioni di persone e ancora oggi non si fa parlare dietro.
Il cult horror di William Friedkin prende spunto dal romanzo di William Blatty che a sua volta si è ispirato al caso di “Roland Doe”, lo pseudonimo di un esorcismo accaduto realmente nel 1949.
Secondo i diari tenuti dal sacerdote don Raymond Bishop, “Roland” nasce da una famiglia cristiana luterana tedesca nel Maryland, e ha iniziato a manifestare segni di possessione a 13 anni, dopo aver cercato di contattare la zia morta con una tavola ouija.
Nove sacerdoti e trentanove altri testimoni hanno descritto mobili in movimento, suoni graffianti nelle pareti, le parole “malvagio” e “inferno” che apparivano sulla pelle del ragazzo, e un grande rumore quando il rituale dell’esorcismo fu finalmente completato.
(LEGGI QUI TUTTA LA STORIA)

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8. THE FOREST

Ai piedi del Monte Fuji in Giappone, ettari di terreno sono occupati dall’inquietante foresta Aokigahara, chiamata “Il Mare di Alberi” ma più tristemente conosciuta come “Foresta dei Suicidi”.
Ogni anno, le autorità giapponesi rimuovono dozzine di corpi che penzolano dai rami degli alberi, alcuni dei quali vengono rinvenuti anche a distanza di anni.
Dal 1971, le autorità hanno rimosso 100 corpi all’anno da Aokigahara, rendedola così il secondo posto al mondo più popolare per il suicidio, dietro il Golden Gate Bridge.
Non è strano che un luogo così inquietante abbia ispirato un film horror.
The Forest è uscito negli USA l’8 gennaio 2016, e in Italia non ha ancora ottenuto una distibuzione.
La trama non porta niente di nuovo nel genere horror: una ragazza si reca in Giappone per ricercare la sorella gemella, scomparsa in circostanze misteriose e si inoltra nella foresta Aokigahara, dove un gruppo di anime tormentate attacca chiunque si addentri nella foresta.

Il film di per sè non è sicuramente un capolavoro, ma ha fatto conoscere agli appassionati del mistero un luogo tanto affascinante quanto “maledetto”. (Continua a leggere QUI)