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Il mistero del mostro di Loch Ness: fatti e curiosità sul mito di Nessie

mostro-di-loch-ness-foto-leggendaROMA – Anche se ci sono decine, se non centinaia, di creature misteriose che abitano i laghi del mondo, ce n’è uno che gli eclissa tutti: Nessie, il celebre mostro di Loch Ness.
Alcuni dicono sia solo un mito, per altri è un dinosauro vivente o addirittura un serpente marino.
Sia vero o falso, è il simbolo della Scozia nell’immaginario del mondo (a parte whisky, cornamuse e kilt).
La foto più famosa del mostro di Loch Ness è stata scattata 81 anni fa, il 21 aprile del 1934.
Limmagine, conosciuta come la “fotografia del Chirurgo” è stata vista come la prova che il mostro marino esisteva, ma è stata poi rivelata essere un falso elaborato.
Il Nessie entrato nell’immaginario collettivo, altro non era che un sottomarino giocattolo con una testa di legno.
La foto era stata scattata da uno dei mistificatori e data al colonnello Robert Wilson, che la vendette al Daily Mail.
Per ricordare l’anniversario di quell’immagine e della notorietà raggiunta da Nessie grazie ad essa, Google ha dedicato un simpatico doodle alla creatura leggendaria.

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Nel frattempo, per farvi un’idea, ecco alcune delle curiosità più importanti sulla leggenda del mostro di Loch Ness.

1. LA LEGGENDA INIZIA NEL 565 d.C
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Il mito del mostro di Loch Ness è iniziato nel VI° secolo, quando un monaco irlandese chiamato San Colombano testimoniò di aver seppellito un uomo che era stato attaccato da una “bestia acquatica” che viveva nel fiume Ness, che sfocia nel lago.
La leggenda risale al 565 d.C. e da allora è stato “visto” 1.036 volte negli ultimi 1500 anni.

2. LA CELEBRE FOTO DI NESSIE PUBBLICATA SUL DAILY MAIL
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Nel marzo del 1994, 60 anni dopo la pubblicazione della foto, Chris Spurling confessò sul letto di morte che l’immagine era in realtà una bufala.
Spurling ordì la beffa insieme ad altri uomini, tra cui suo suocero.
Tale Marmaduke Wetherell era stato assunto dal quotidiano Daily Mail per trovare il mostro di Loch Ness nel 1933.
Inizialmente pensò di trovare una prova, ma fu ridicolizzato quando si scoprì che si era sbagliato.
Wetherell, suo figlio, Ian, e Spurling decisero quindi di vendicarsi contro il giornale.
Costruirono il “mostro” usando un sottomarino giocattolo e una scultura di plastica.
Ian Wetherell ha scattato la foto e dandola poi a un medico locale, il colonnello Robert Wilson, che ha poi venduto il celebre scatto al Daily Mail.

3. GOOGLE ALLA RICERCA DI NESSIE
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La fotografia e la leggenda del mostro di Loch Ness hanno portato a diverse spedizioni per trovarlo, tra cui la “Big Exhibition” del biologo Roy Mackal nel 1970, studi del ricercatore Robert Rines nel 1972, 1975, 2001 e il 2008, e la ricerca della BBC nel 2003.
Numerosi video e foto che pretendono di dimostrare l’esistenza di Nessie sono emersi nel corso degli anni.
Nel 2014, una foto ottenuta con un’applicazione di mappe satellitari di Apple, ha mostrato una creatura nel lago, scatenando l’entusiasmo collettivo.
(LEGGI QUI)

Ora, grazie a Google, è possibile cercare Nessie dalla comodità della vostra casa.
Con Street View è ora possibile visionare le immagini a 360 gradi di Loch Ness.

Clicca qui per vedere Loch Ness su Google Maps.

4. LO SCIENZIATO LICIENZIATO PER AVER SOSTENUTO L’ESISTENZA DI NESSIE
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Documenti pubblicati di recente mostrano che uno degli scienziati più influenti della Gran Bretagna fu licenziato dal suo lavoro per aver sostenuto l’esistenza del mostro di Loch Ness.
Nel 1959 il dottor Denys Tucker, zoologo e capo scienziato del National History Museum, fu rimosso dal suo incarico.
Tucker aveva un “ossessione” per Nessie, credendo che fosse un plesiosauro, un rettile marino del periodo Giurassico che scomparve 66 milioni anni fa.
Scrisse al New Scientist:
“Io, uno zoologo marino professionista, ho visto una grande gobba muoversi nelle acque calme il 22 marzo 1959 e abbastanza spudoratamente affermo che apparteneva ad un animale sconosciuto. Sono abbastanza soddisfatto che abbiamo a Loch Ness uno dei problemi più interessanti e importanti nella zoologia di oggi”.

5. NESSIE E’ MORTO
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Tra i numerosi fake sul mostro, rimane celebre quello ideato da John Shields.
Se la notizia riportata nel 1972 dai maggiori quotidiani del mondo fosse stata vera, il turismo scozzese avrebbe ricevuto un brutto colpo.
Un team di zoologi recatosi a Loch Ness alla ricerca di prove dell’esistenza di Nessie, aveva scoperto un cadavere di una creatura non ben definita, galleggiare in acqua. Vennero avvistati dagli abitanti locali mentre si apprestavano a trasportare su un furgone il corpo dell’animale. Fermati dalla polizia furono costretti a consegnarlo alle autorità locali. Gli scienziati ben presto gettarono acqua fredda sulla teoria che la creatura fosse il mostro di Loch Ness. Si trattava invece di un elefante marino, immerso nelle acque del lago dallo zoologo John Shields e camuffato appositamente per fare un piccolo pesce d’aprile ai suoi colleghi.