Un appuntamento imperdibile. IXV: la navicella spaziale made in Italy in mostra alla Reggia di Caserta

Un appuntamento imperdibile. IXV: la navicella spaziale made in Italy in mostra alla Reggia di Caserta

Il 2 luglio, nella prestigiosa cornice della Reggia di Caserta, il CIRA ha inaugurato lo stand che ospita la navicella IXV (Intermediate eXperimental Vehicle) dell’Agenzia Spaziale Europea, per illustrare al grande pubblico, i primi risultati della missione, il contributo fondamentale apportato al progetto europeo dalla comunità scientifica e industriale italiana e, in particolare, il ruolo svolto dal CIRA.

Alla cerimonia di inaugurazione, oltre al Presidente del CIRA, Luigi Carrino, erano presenti il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston, il Presidente di Confindustria Caserta Luciano Morelli, l’AD del Centro Altec di Torino Massimo Grimaldi ed altre personalità del mondo politico e istituzionale campano.
Il taglio del nastro è stato affidato alla più giovane ricercatrice del team CIRA IXV, Sara Di Benedetto.



"La presenza di IXV a Caserta è il segno tangibile del desiderio del CIRA di condividere con il territorio i successi scientifici conseguiti a livello internazionale — ha dichiarato il Presidente del CIRA Luigi Carrino – ‘IXV rappresenta il naturale proseguimento delle esperienze maturate dal CIRA con le due missioni eseguite nell’ambito del programma nazionale USV (Unmanned Space Vehicle) ed è la base di partenza per il programma PR/DE, sostenuto dall’ASI nel corso della Ministeriale ESA".

"Oggi, in questo luogo, passato e futuro si fondono e dimostrano — ha ricordato il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston – come la nostra capacitò dl creare abbia potuto dare vita a eccezionali opere dell’ingegno. Non c’è quindi luogo più simbolico della Reggia per ospitare uno degli oggetti più tecnologici prodotti dal nostro paese. IXV è un elemento determinante per il successo dei futuri e ambiziosi progetti spaziali nel quali l’Europa, grazie all’Italia, è coinvolta. Questa strada passa anche da qui, nella provincia di Caserta, con il CIRA. Dobbiamo ringraziare tutta la nostra industria, il mondo della ricerca e, in particolare, il Ora per aver saputo, con il supporto dell’ASI, realizzare questa sfida. IXV è la conferma che quando facciamo sistema il successo è garantito". CLICCA QUI per APPROFONDIRE



 L’IXV rimarrà esposto alla Reggia per quasi un mese, fino al 25 luglio: si tratta della tappa più lunga nell’ambito del tour che il veicolo sta compiendo presso gli enti che hanno preso parte all’importante programma spaziale europeo.
All’interno dello stand, realizzato dal CIRA in collaborazione con Confindustria e Camera di Commercio di Caserta, è stata ricreata, attraverso un impianto scenografico di luci e musiche, una suggestiva e coinvolgente ambientazione spaziale. Qui i visitatori possono osservare da vicino il veicolo spaziale sperimentale che l’il febbraio scorso, lanciato dal vettore europeo VEGA, ha effettuato con successo la sua missione di rientro in atmosfera da orbita terrestre bassa (300 km). Un viaggio che IXV, pur riportando segni evidenti sulla superficie esterna, ha superato brillantemente, aprendo nuovi orizzonti al futuro sistema di trasporto spaziale europeo.

L’Italia attraverso l’ASI è stato in assoluto il paese che più ha contribuito al progetto IXV, la cui esecuzione è stata affidata ad un team di aziende e centri di ricerca guidato da Thales Alenia Space Italia.
Significativo è stato il ruolo svolto dal CIRA durante tutte le fasi di sviluppo del progetto: dagli studi in materia di aerodinamica e aerotermodinamica, alle attività di qualifica del sistema di protezione termica, dall’integrazione di un prototipo in scala reale del velivolo IXV alla progettazione ed esecuzione del drop test da elicottero per la sperimentazione del sistema di discesa e di recupero. Ed anche nella fase di esecuzione della missione finale, ha fornito assistenza tecnica all’ESA attraverso la partecipazione di propri ricercatori al Team di Progetto impegnato nelle operazioni di lancio presso la Base di Kourou.



In concomitanza con il periodo di permanenza di IXV, il CIRA ha organizzati alcuni importanti eventi:
--    il 9 luglio in occasione dell’Assemblea nazionale di Confindustria a Caserta, il Program Manager ESA del progetto IXV, Giorgio Tumino terrà una conferenza per presentare obiettivi e risultati della missione di IXV, nonchè gli sviluppi futuri;
--    dal 20 al 22 luglio presso il CIRA si terrà il Primo Workshop Nazionale su: "Le Tecnologie Nazionali per mini e micro satelliti: Idee, Progetti e Prospettive" organizzata in collaborazione con ASI ed [SA;
--    il 24 luglio il CIRA ospiterà la visita dei Presidenti degli Ordini degli Ingegneri d’Italia che terranno a Caserta la loro Assemblea nazionale.

E’ grande come un’automobile, pesa due tonnellate e ha aperto all’Europa la strada verso il futuro dei trasporti spaziali con rientro a Terra. L’11 febbraio l’Intermediate Experimental Vehicle, conosciuto anche come il ‘mini-shuttle’ del Vecchio Continente, ha effettuato con successo la sua prima missione di prova. Un’ora e trentotto minuti per dimostrare che è possibile volare nello Spazio e poi tornare a Terra recuperando il velivolo. A lanciare IXV, il cui principale contributore è l’Italia, è stato un altro gioiello del made in Italy, il vettore leggero Vega. Vega ha portato la capsula fino a 320 chilometri di quota, e da lì IXV ha raggiunto i 413 chiolmetri, più su di mille metri rispetto alle previsioni. Dopo aver raggiunto l’apice, è iniziata la fase di discesa verso il nostro pianeta, a una velocità massima di 7,5 chilometri al secondo al suo ingresso in atmosfera. Durante il suo percorso IXV è stato seguito passo passo da Terra, dove, dalle basi di Libreville in Gabon e di Malindi in Kenia, i suoi segnali sono stati captati e monitorati. A riceverli anche la nave di recupero, che si è portata nell’area dell’Oceano Pacifico dove è avvenuto lo splash down, a più di 4.000 chilomentri dalle coste colombiane. IXV ha aumentato progressivamente la velocità e, quando mancavano 30 chilomentri al tuffo nell’oceano, ha aperto i suoi 3 paracadute (supersonico, subsonico e principale), che hanno la funzione di decelerare e stabilizzare il veicolo attraverso i regimi di flusso supersonico, transonico e subsonico, e garantirne così il corretto assetto e velocità, pari a 6 metri al secondo, fino al momento dello splash down.

Non si tratta di un progetto visionario, ma di qualcosa di estremamente concreto, che mette immediatamente a fuoco cosa serve per permettere all’Europa di avere le tecnologie necessarie a sviluppare sistemi di ritorno a terra di missioni spaziali", ha commentato il presidente dell’Agenzia spaziale italiana, Roberto Battiston.
Il direttore generale dell’Agenzia spaziale europea, Jean-Jacques Dordain, spende invece parole di elogio per il lanciatore Vega. "Quattro successi in 4 orbite diverse dimostrano non solo l’affidabilità, ma anche la straordinaria flessibilità di Vega".

Ricordiamo che lo scorso ottobre è stato firmato il contratto definitivo con cui l’azienda francese Arianespace acquista dieci lanciatori Vega, prodotti dall’italiana Elv (nata dalla partecipazione al 70% di Avio e al 30% dell’ Agenzia spaziale italiana). Il valore dell’operazione è di 257 milioni di euro. Vega è un vettore progettato per trasportare in orbita dei piccoli carichi per poi posizionarli su orbite diverse. Proprio questa particolarità lo rende speciale, perché è una funzione non comune in lanciatori delle sue dimensioni.

IXV è costato 150 milioni di euro ed è stato finanziato da 10 nazioni europee, tra cui l’Italia è capofila con l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi). Il nostro contributo è del 40%.


SCIENTIFICAMENTE: IXV, missione compiuta per il mini shuttle europeo


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