Perseidi 2015: la notte delle stelle cadenti. Ecco i consigli per osservare le lacrime di San Lorenzo

Perseidi 2015: la notte delle stelle cadenti. Ecco i consigli per osservare le lacrime di San Lorenzo

stelle cadenti perseidiCome ogni anno si rinnova l’appuntamento con il cielo d’agosto e le sue stelle cadenti, conosciute come le Lacrime di San Lorenzo, le Perseidi sono uno sciame meteorico che delizia gli occhi del mondo nelle notti d’estate.
Il nome delle Perseidi deriva dalla posizione occupata nel cielo dal radiante, ossia il punto dal quale prospetticamente le meteore sembrano scaturire: in questo caso, esso si proietta in direzione della costellazione di Perseo, celebre protagonista del firmamento autunnale. Tuttavia, le meteore appaiono in tutto il cielo: ripercorrendo idealmente all’indietro le scie delle Perseidi, esse convergerebbero proprio nel radiante, la cui posizione è moderatamente variabile nel corso dei giorni.

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La tradizione collega il fenomeno al martirio di San Lorenzo, che secondo la tradizione arse sulla graticola nel 258, la cui ricorrenza  si celebra proprio il 10 agosto e da cui deriva il nome popolare dello sciame; tuttavia, esso è attivo per molti giorni intorno al vero picco di visibilità, che cade al giorno d’oggi tra il 12 e 13 agosto. Al massimo si possono osservare mediamente fino a 100 meteore per ora, a patto di osservare nella seconda parte della notte. Idealmente, le osservazioni vanno condotte da un luogo buio, poiché la luce artificiale abbatte drasticamente il numero di meteore visibili. Non sono necessari telescopi o altri dispositivi, poiché l’occhio nudo è senza dubbio ideale per cogliere il guizzo improvviso di tali scie luminose, grazie alla visione panoramica naturale.

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Dopo un pessimo 2014, a causa della Luna piena che ne ha offuscato la visibilità, per il 2015 le circostanze saranno decisamente migliori, quasi ideali. La Luna, infatti, sarà prossima alla fase nuova (14 agosto), sorgendo solo alla fine della notte, senza procurare eccessivo fastidio. 
Il massimo della loro attività è previsto nella notte tra il 12 e il 13, ma anche le serate tra il 10 e il 15 potranno essere adatte per dar loro la caccia. 
Le ore migliori per seguire il fenomeno sono quelle più tarde della notte, soffermandosi sulle regioni a nord est del cielo, in direzione della costellazione di Perseo. Le scie luminose che potremo osservare nei prossimi giorni alzando lo sguardo al cielo sono prodotte da piccolissimi frammenti della cometa Swift-Tuttle che incrociano la nostra orbita. Entrando con grandissima velocità nell’atmosfera terrestre, queste particelle, grandi anche solo come un granello di sabbia, la ionizzano, creando le caratteristiche scie luminose. 
Lo sciame delle Perseidi è originato dalla cometa Swift-Tuttle, scoperta nel 1862. Fu proprio l’astronomo italiano Giovanni Virginio Schiaparelli (il “padre” dei canali di Marte) a stabilire, nel XIX secolo, una connessione tra le meteore e la cometa indicata, meccanismo questo di interesse generale per gli sciami. Il fenomeno si verifica proprio quando la Terra passa in prossimità dell’incrocio tra la sua orbita e quella della cometa in questione, “tuffandosi” così nella nube di polveri seminata da quest’ultima lungo il proprio percorso attorno al Sole. Questi grani di polvere, penetrando a gran velocità nell’atmosfera terrestre, si incendiano, lasciando così nel cielo la caratteristica scia. Questo svela perciò che a “cadere” non sono affatto le stelle, piuttosto le briciole della cometa citata. La Swift-Tuttle è un astro chiomato periodico, che ritorna ogni 135 anni circa. L’ultimo passaggio risale al 1992.
Il massimo è previsto tra le 08:30 e le 11:00 del giorno 13 agosto, dunque le prime ore del 13 saranno quelle ideali. Come si diceva, l’osservazione ad occhio nudo è senza dubbio la migliore, mentre è importante scegliere un sito osservativo il più lontano possibile dall’inquinamento luminoso, vero nemico dell’osservazione del cielo.
Tutti gli aggiornamenti sulle Perseidi su www.perseidi.it

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