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Asti, il mistero del fantasma apparso quattro volte davanti ai dipendenti del Municipio

fantasmaROMA – Un mistero degno degli acchiappafantasmi quello di Asti, dove è stata segnalata la possibile presenza di attività paranormali.
Davanti ai dipendenti del Municipio sarebbe infatti apparso almeno quattro volte quello che è stato identificato come il fantasma di Umberto II di Savoia.
Sul posto sono intervenuti i ghost hunters per risolvere il mistero.
La prima apparizione risale al 2011, quando una sera di gennaio intorno alle 20.30, un dipendente comunale uscendo dal municipio ha visto la figura, del “re di maggio”, esiliato il 13 giugno 1946.
Il testimone ha raccontato che “lo spettro era alto almeno due metri” e ha chiesto indicazioni per raggiungere Corso Alfieri.
Più di un anno dopo, nell’agosto del 2012, sempre intorno alle 20.30 lo stesso fantasma sarebbe stato visto da tre persone, e avrebbe chiesto ancora indicazioni per corso Alfieri.
La terza apparizione è dello scorso 4 settembre, ma questa volta la presenza si è manifestata c come una “nebulosa” davanti agli occhi di due persone.
“Una commerciante di Asti e un’altra persona di Alba hanno detto di aver visto qualcosa sul muro del municipio, più o meno all’altezza della lapide in memoria dei caduti”.
Infine, ci sarebbe un quarto avvistamento, in cui il fantasma avrebbe fatto la sua comparsa in un corridoio del Comune.
Inoltre sembra che lo spettro avrebbe anche predetto il suo ritorno per il 13 giugno 2016.

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“Il nostro scopo non è quello di cacciare i fantasmi, ma documentare lo stato degli avvistamenti o episodi storici avvenuti in Italia – spiega Massimo Merendi, presidente del National Ghost Uncover, – In questi cinque anni di attività abbiamo avuto 1.900 segnalazioni, metà delle quali riguardanti i fantasmi. Abbiamo 21 gruppi e, il prossimo anno, nascerà quello di Asti. Il nostro fine, in ogni caso, non è dimostrare che qualcosa esista, ma documentare i fatti. Abbiamo un laboratorio a Milano dove lavorano addetti specializzati e, in 1.600 foto analizzate, nessuna di essa contiene la presenza di uno spettro”.