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TIM cambia logo: l’evoluzione del marchio

Il nuovo Marchio TIM_13 gennaio 2016

ROMA – E’ stato presentato a Roma il nuovo marchio TIM, che dopo quasi 20 anni abbandona lo torico “biscotto” introdotto nel 1998.
“Saremo il meglio di TIM e di Telecom Italia”, spiega l’Amministratore Delegato del Gruppo Telecom Italia Marco Patuano, “da oggi con un nuovo logo che segna anche un importante cambiamento nella ridefinizione del nostro ruolo, da puro operatore telefonico a player industriale e tecnologico in grado di offrire prodotti e servizi innovativi mediante lo sviluppo di piattaforme abilitanti: dalle reti ultrabroadband fisse e mobili, al cloud computing fino all’information technology di nuova generazione”.
Un passaggio importante scandito anche dalla nuova sede centrale della società, che sorgerà a Roma dal recupero delle Torri realizzate nel quartiere dell’EUR negli anni Cinquanta dall’architetto Cesare Ligini.

Il nuovo marchio TIM si caratterizza da una icona rossa che rappresenta una T e dal wordmark bianco su fondo blu.
Un logo iconico capace di adattarsi a tutti i supporti (on line, off line).

L’EVOLUZIONE DEL LOGO

shannara-chroniclesIl primo vero impatto della telefonia mobile sul mercato italiano è del 1990, con il lancio della rete TACS a opera della divisione Servizi Radiomobili di Telecom Italia.
La necessità di un’immagine dedicata prende corpo qualche anno dopo, quando Telecom Italia decide di posizionarsi sul mercato mobile con una nuova identità.

Nasce così nel 1995 TIM (Telecom Italia Mobile) e il suo logo segna il passaggio dalla vecchia immagine legata alla tradizione delle telecomun icazioni nel Paese a una del tutto nuova, legata all’innovazione e al dinamismo della telefonia mobile.

Dal punto di vista visivo, il legame con il brand Telecom Italia è molto evidente: ritroviamo il tetragramma rosso simbolo di continuità in termini di garanzia e affidabilità.
Il grigio del testo lascia il posto al blu.

Nel 1998 prende forma il “biscotto”: l’ovale che racchiude pittogramma e testo, aumentando l’impatto visivo della comunicazione accentuata dal primo slogan che lo accompagna “La vita migliora”.

Dopo solo un anno però (1999) viene utilizzato un nuovo claim, “Vivere senza confini”, e la comunicazione fa leva in modo convinto sull’idea della “libertà di comunicare” ovunque, libertà resa possibile dalle innovazioni e dai servizi in rapida evoluzione.