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Fumo. Nuove norme, cosa cambia fra multe, immagini choc e numero verde

sigarette

 

ROMA – Nel nostro paese ci sono poco più di 10 milioni di fumatori, il 60% sono uomini, chi cerca di smettere nell’ 80% dei casi fallisce e secondo il ministero della Sanità il fumo provoca tra i 70 e gli 83mila morti all’anno, un quarto dei quali riguarda persone fra 35 e 65 anni.
Il 2 febbraio sono entrate in vigore nuove regole come disposto dal decreto di recepimento della direttiva Ue sul tabacco che dopo la legge Sirchia, approvata il 10 gennaio 2005, è sicuramente uno dei principali interventi normativa in materia. Le principali novità introdotte sono:

1- L’introduzione di immagini choc sui pacchetti, occuperanno il 65% del fronte e del retro delle confezioni dove sarà anche inserito il numero verde dell’Istituto Superiore di Sanità per chi vuole smettere di fumare;

2- Sanzioni per chi vende sigarette ai minori con multe che vanno da un minimo di 500 euro ad un massimo di 3 mila euro, l’ammenda può essere accompagnata dalla sospensione di 15 giorni della licenza, in caso di recidiva la sanzione può arrivare a 8 mila euro;

3- Vietata la vendita dei pacchetti da 10 e delle sigarette aromatizzate, mentre la quantità massima di tabacco sfuso acquistabile sarà di 30 grammi;

4- Sanzioni per chi fuma in auto alla presenza di minori o donne in gravidanza, diventano smoke free anche i presidi ospedalieri, le strutture universitarie ospedaliere e gli istituti di ricerca e di cura pediatrici;

5- Sanzioni fino a 300 euro per chi butta sigarette, fazzoletti di carta, scontrini o chewing gum per strada in base al collegato green economy della nuova legge di Stabilità;

6- Divieto di pubblicità di liquidi o ricariche per sigarette elettroniche contenenti nicotina trasmesse all’interno di programmi rivolti ai minori, la norma si applica anche nei 15 minuti precedenti e successivi alla trasmissione nella fascia oraria dalle 16 alle 19, divieto di pubblicità delle e-cig anche sulla stampa e al cinema;

adolescenti fumo sigarette

Il Ministero della Salute attiverà il monitoraggio dell’applicazione e la valutazione dell’impatto che avrà il nuovo decreto attraverso un progetto coordinato dall’istituto superiore di sanità. A questo seguirà l’attuazione del piano nazionale della prevenzione 2014-2018 che tutte le regioni sono pronte a sviluppare sul territorio, l’obiettivo da raggiungere è la riduzione dei fumatori di almeno il 10% entro il 2018 e il consolidamento della tutela dei non fumatori dal fumo passivo con l’incremento almeno del 5% dei valori del rispetto della legge nei luoghi di lavoro. Il piano contribuirà alla riduzione di un ulteriore 30% dei fumatori entro il 2025, obiettivo previsto dal Piano d’azione globale per la prevenzione delle malattie croniche dell’OMS. Un’altra mission della legge è quella di creare un coinvolgimento fra le Amministrazioni coinvolte, secondo i principi del programma ‘Guadagnare Salute’ per far comprendere che la lotta la tabagismo non può essere solamente a carico del settore sanitario. Numero verde per chi vuole smettere di fumare.

Abbiamo contattato l’Istituto Superiore di Sanità per capire meglio come funziona il numero verde che sarà introdotto sui pacchetti in base alle nuove regole.

1. Quando è stato attivato il Telefono Verde contro il Fumo?
Il Telefono Verde contro il Fumo è attivo, presso l’Istituto Superiore di Sanità, dal 2 maggio del 2000. È un servizio nazionale, anonimo e gratuito che si occupa delle problematiche legate al fumo di tabacco.

2. Da quando il Numero Verde 800.554.088 è sulle confezioni dei prodotti del tabacco?
Il numero verde 800.554.088 è sulle confezioni dei prodotti del tabacco già dal 2012.
Con decreto del Ministro della Salute del 25 ottobre 2012 (Gazzetta Ufficiale n.274 del 23 novembre 2012) è stato inserito tra le avvertenze supplementari sull’etichettatura dei prodotti del tabacco “Telefono verde contro il fumo:800554088 – Istituto Superiore di Sanità” che completava il messaggio “Smetti di fumare – Vivi per i tuoi cari” (in vigore il 24 dicembre 2012).
In questo caso l’avvertenza entrava in rotazione assieme a tutte le altre.
Con decreto legislativo del 12 gennaio 2016 n.6 (Gazzetta Ufficiale n.13 del 18 gennaio 2016) è stato inserito tra le avvertenze combinate relative alla salute per i prodotti del tabacco da fumo, quali informazioni sulla disassuefazione dal fumo, il riferimento “n. verde 800.554.088 per smettere di fumare” (in vigore il 2 febbraio 2016)
In questo caso l’avvertenza sarà su tutte le confezioni.

3. Le disposizioni del nuovo decreto potrebbero far aumentare il numero delle chiamate al Telefono Verde?
Come già accaduto nel 1012 (quando il numero verde è stato inserito tra le avvertenze supplementari ) quando il numero delle chiamate è aumentato di ben 5 volte (da 1000 chiamate circa nel 2013 a oltre 5000 chiamate negli anni successivi) si può immaginare che, dal momento in cui il numero verde sarà su tutte le confezioni dei prodotti del tabacco da fumo, nel 2016 il numero delle chiamate potrebbe aumentare in maniera esponenziale.

4. Chi contatta il Telefono Verde?
A contattare il Telefono Verde sono prevalentemente fumatori (oltre il 90% delle chiamate) che richiedono informazioni sui danni alla salute prodotti dal fumo e sulle terapie per smettere di fumare e chiedono aiuto per smettere di fumare. Telefonano maggiormente gli uomini (64% delle chiamate) rispetto alle donne (36%) e gli uomini hanno anche una età media più bassa (43 anni) delle donne (47 anni).
Non mancano, però, le telefonate di familiari di fumatori che chiedono come aiutare i propri cari a smettere di fumare come sempre più numerose sono le telefonate di utenti che chiedono informazioni sugli aspetti legislativi.

5. Cosa offre il Telefono Verde?
Gli operatori del telefono verde come prima cosa individuano i bisogni dell’utente per fornire l’aiuto più adeguato.
Tra le altre cose gli operatori danno informazioni di ordine socio-sanitario e legislativo, offrono supporto ai familiari dei fumatori, danno sostegno ai fumatori che vogliono smettere di fumare, stimolando le loro risorse personali e sociali e orientandoli verso strutture (Centri Antifumo) che possono aiutarli in questo percorso.

6. Quante persone lavorano al servizio di Telefono Verde?
Attualmente il telefono verde dispone di 8 operatori, tra cui 2 consulenti telefonici.

Le regole ci sono adesso si pone il problema di farle rispettare, sopratutto nei luoghi affollati come possono essere gli atenei universitari dove ai pochi addetti ai controlli è richiesto di vigilare su migliaia di ragazzi sparsi nelle città universitarie. Uno degli addetti al rispetto delle normative antifumo in una delle principali università romane ci ha confermato la difficoltà del suo ruolo: “All’interno della facoltà abbiamo nominato un responsabile per dipartimento e per i ragazzi è possibile fumare solo all’esterno, nel giardino dell’università dove abbiamo messo anche i posaceneri per evitare di trovare i mozziconi per terra, ma non è bastato. Il controllo è difficile anche perchè dovremmo cogliere in flagranza chi getta il mozzicone o la cartaccia per terra e con tutti gli iscritti che abbiamo diventa una missione quasi impossibile.”