Spazio: mappata la superficie di Marte

Il pianeta rosso è sempre più al centro delle fantasie degli astronauti, un traguardo da raggiungere al più presto, ma non prima di aver pianificato ogni minimo dettaglio ed è in quest’ottica che è nata l’esigenza di mappare Marte. A disegnarla sono stati gli esperti di Ordinance Survey, l’ente pubblico britannico incaricato di eseguire la cartografia del Regno Unito, nella risoluzione originale di 70 MB.

Mars Gets Mapped By British Cartographers

I primi turisti spaziali, un giorno, potrebbero volerne una copia cartacea. Per ora, la prima mappa di Marte concepita per il grande pubblico, e non solo per astronomi e geologi, rimane una chicca per internauti.

marte mappa

L’organizzazione, che celebra i 225 anni dalla fondazione, ha voluto testare per la prima volta le sue tecniche di rappresentazione del territorio su un pianeta diverso dalla Terra. Il risultato è una mappa in scala 1 a 4 milioni che copre un’area di 3.672 x 2.721 km, nella parte occidentale dell’Arabia Terra, una delle zone geologicamente più antiche di Marte, che incorpora i siti di atterraggio del rover Opportunity e del Mars Pathfinder.

Mars – The Red Planet

La topografia marziana è molto difficile da mappare rispetto a quella terrestre ha detto Chris Wesson, autore della mappa, anche per questo si è deciso di utilizzare dei colori pastello per riuscire a diversificare le diverse caratteristiche geomorfologiche del pianeta, il colore rosso non è stato usato per non interferire troppo con la rappresentazione del suolo. In verde sono state colorate le depressioni, in giallo le elevazioni intermedie e in marroncino i rilievi.

La superficie è molto accidentata, ma in una scala così grande aveva enormi distese di terra che apparivano piatte, rispetto a crateri profondi diverse migliaia di metri. Ecco perché ho avuto bisogno di diverse sfumature per rappresentare la superficie. Si è trattato di un processo evolutosi per tentativi ed errori“.

I futuri coloni marziani potrebbero un giorno servirsi di questa mappa così come oggi osservano le carte geografiche della campagna inglese. “Ma per allora – conclude Wesson – la mappa avrà subito numerose modifiche”.

fonte di riferimento: Focus