La scoperta delle onde gravitazionali

Matteo Bellini
I.C. Sinopoli Ferrini – Roma

Esattamente cento anni fa, nel 1916, Albert Einstein teorizzò l’esistenza delle onde gravitazionali e la testimonianza di questa previsione è custodita presso l’Università Ebraica di Gerusalemme.
Le onde gravitazionali sono increspature nello spazio-tempo prodotte dall’ aumento di velocità  di una massa:  ovviamente per essere rilevate, gli oggetti devono essere molto massicci e si devono muovere ad una velocità elevata. Nei decenni successivi,  si è cercato di dimostrare la teoria del celebre scienziato tedesco  con scarsi risultati finché nel 1984 due fisici, Weiss e Thorne,  decisero di fondare LIGO, un osservatorio interferometrico a laser per onde gravitazionali,  per cercare di rilevare la presenza di onde gravitazionali. LIGO è dotato di due tunnel lunghi 4 km e usa dei laser per misurare come cambia la distanza tra le estremità dei due tunnel all’ arrivo di un’onda gravitazionale. Cinque  mesi fa, a settembre,  due tunnel hanno captato un’ onda gravitazionale prodotta 1,3 miliardi di anni prima. I dati raccolti sono stati analizzati affinché non potessero essere smentiti,  fino ad arrivare alla conferenza in diretta mondiale l’ 11 febbraio scorso, in cui è stata annunciata l’esistenza provata delle onde gravitazionali: ciò  porterà  a nuovi orizzonti per il futuro della fisica e quindi delle altre scienze.

MATTEO BELLINI PRIMA A

I.C. Sinopoli Ferrini – Roma