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Il caso spotlight, Leonardo DiCaprio, Ennio Morricone, un terzetto da Oscar

ROMA – Nulla era scontato in questa lunga notte degli Oscar, proprio come ha detto Leonardo DiCaprio stringendo tra le mani la sua prima statuetta. I concorrenti, film compresi, tutti validi, tutti Oscar Ennio Morriconecon le medesime chance di vincere. Alla fine, i premi consegnati sembrano aver accontentato un po’ tutti. Agli 88esimi Academy Awards, grazie al grande maestro Ennio Morricone, ha trovato posto anche l’Italia. Ma andiamo con ordine.

Il premio più importante, quello al miglior film, è andato a “Il caso spotlight”. Un film duro quanto vero. La pellicola racconta dei coraggiosi giornalisti del Boston Globe che, con la loro inchiesta, hanno portato alla luce il caso dei preti pedofili. Nel film, prodotto da Michael Sugar, Mark Ruffalo, Michael Keaton e Rachel McAdams. “Papa Francesco ora protegga i bambini”, ha detto lo stesso Sugar ritirando il premio. Battuti gli altri ‘nominati’, “The Revenant” e “Mad Max: Fury Road”. A “Il caso spotlight”anche l’Oscar er la miglior sceneggiatura originale. In questo caso il film doveva vedersela con la “Grande Scommessa” di Adam McKay, su “Mad Max” di George Miller, su “The Martian” di Ridley Scott, su “The Revenant” di Alejandro Inarritu, su “Room” di Lenny Abrahamson, su “Brooklin” di John Crowley e sul “Ponte delle spie” di Steven Spielberg.

“Mad Max”, si è concolato con ben sei statuette, tutti premi tecnici. Al film di Miller anche gli Oscar per la migliore scenografia, il trucco e i costumi ( la costumista britannica Jenny Beaven). Per “The Revenant” statuette per la miglior regia, sceneggiatura, la fotografia e per il miglior attore con la prima incoronazione agli Oscar di Leonardo DiCaprio. “Il cambiamento climatico è reale. E’ la più grave minaccia per la nostra specie”, ha detto l’attore nel suo breve discorso di ringraziamento. “Non diamo il pianeta per scontato come io non ho dato questa notte per scontata”, ha poi concluso. Per Inarritu si è trattato del secondo Oscar consecutivo come miglior regista dopo il successo dello scorso anno con “Birdman”. Terzo Oscar consetutivo, invece, per Emmanuel Lubezki per la miglior fotografia con “The Revenant” dopo “Birdman” e “Gravity”.

Premio Miglior attrice, in questo caso nessuna sorpresa, la protagonista di “Room”, Brie Larson. Mark Rylance è, invece, il miglior attore non protagonista per “Il ponte delle spie”. Ad Alicia Vikander l’Oscar come miglior attrice non protagonista, per il suo ruolo in “The Danish Girl”, di Tom Hooper. Battuti i nomi illustri, in entrambe le categorie, di Sylvester Stallone e Kate Winslet. A Charles Randolph e Adam McKay l’Oscar per la miglior sceneggiatura non originale con “La grande scommessa”. ‘Il figlio di Saul’ si e’ aggiudicato la prestigiosa statuetta per il miglior film straniero. Diretto da Laszlo Nemes e interpretato da Geza Rohrig, ‘Il figlio di Saul’ e’ uscito nelle sale italiane lo scorso 21 gennaio distribuito da Teodora Film.

Acompagnato dal figlio Giovanni, Ennio Morricone ha ritirato il premio Oscar per la Migliore Colonna Sonora. Sue le musiche originali di “ The Hateful Eight”, il film di Quentin Tarantino. Alla consegna del premio la standing ovation del pubblico del Dolby Theatre, un tributo a uno dei più grandi compositori di sempre che, addirittura, Quentin Tarantino, nel corso dei recenti Golden Globe, ha paragonato a Beethoven.