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Il 9 marzo arriva la prima eclissi di Sole dell’anno

ECLISSI di soleROMA – Il primo appuntamento dell’anno con il cielo è fissato per il 9 marzo, con la prima eclissi di Sole dell’anno.
purtroppo per noi, il meraviglioso fenomeno non sarà visibile dall’Italia, e riguarderà esclusivamente l’Oceano pacifico, l’Australia nord orientale e l’Indonesia.
Come sempre però sarà possibile seguire l’evento in diretta streaming, ad esempio sul portale Exploratorium.
Oltre ad essere estremamente affascinante, l’eclissi solare è un fenomeno importante per gli scienziati, che grazie all’oscuramento del Sole possonono studiare al meglio l’attività coronale.
L’eclissi di Sole del 9 marzo sarà totale per i residenti di Indonesia e Micronesia, mentre apparirà parziale in Asia orientale, Alaska e Australia settentrionale.
Avrà inizio quando in Italia saranno circa le 1:20 del mattino del 9 marzo.

Per le zone siuate ad est della linea internazionale del cambio di data, come le Hawaii, l’eclissi si verificherà nel tardo pomeriggio dell’8 marzo.

Questa è la prima di due eclissi solari di quest’anno, secondo la NASA.
L’altra sarà un’eclissi solare “anulare”, un fenomeno estremamente raro, e riguarderà l’Africa il primo settembre.
L’ultima eclissi anulare del 15 gennaio 2010 fu visibile di primo mattino dall’Italia come parziale e con magnitudine del 35%.

Un’eclissi anulare si verifica quando il bordo del Sole è ancora visibile come un anello luminoso intorno alla Luna.

Dopo lo spettacoilo del 20 marzo 2015 (LEGGI QUI), l’Italia dovrà aspettare il 2027, quando il nostro cielo sarà palcoscenico di un’eclissi totale.

Nel frattempo la NASA ha preparato un video esplicativo che simula l’eclissi del 9 marzo.

Che cos’è l’ eclissi di Sole?

Un’eclissi di Sole si verifica quando la Luna, in fase di nuova, si interpone direttamente tra la Terra e il Sole, gettando un’ombra sulla superficie del pianeta.
L’orbita terrestre intorno al Sole è un’ellisse, non un cerchio. Questo significa che ci sono volte in cui la Terra è più vicina alla nostra stella rispetto alle altre.
Lo stesso vale per l’orbita della Luna attorno alla Terra, che è anch’essa ellittica e non circolare.

eclissi di luna

Il fatto che un eclissi si verifichi è insieme un caso di meccanismi celesti e di tempo.
Dal quando la Luna si è formata circa 4,5 miliardi di anni fa, si è progressivamente allontanata dalla Terra (di circa 4 centimetri l’anno).
In questo momento la Luna è alla distanza ideale per apparire nel nostro cielo esattamente della stessa dimensione del Sole.

Con questi presupposti, vediamo insieme i fattori che portano ai quattro tipi di eclissi, totale, anulare, parziale e ibrida.

– Eclissi totale di Sole

Si tratta di un felice incidente della natura.
Il diametro del Sole è 400 volte maggiore di quello della Luna (3.475 km).
Questa però, è circa 400 volte più vicina della nostra stella (384.400 km contro 149.597,872 mila km).
Il rapporto varia in entrambi i casi perché le orbite sono ellittiche.
Quando i piani orbitali si intersecano e le distanze si allineano favorevolmente, la Luna nuova può sembrare cancellare completamente il disco solare.

eclissi-di-sole

Ci sono in realtà due tipi di ombre: umbra è quella parte dell’ombra dove tutta la luce del Sole è completamente bloccata e prende la forma di un cono snello scuro.
E’ circondata dalla penumbra, un’ombra più luminosa a forma di imbuto da cui la luce solare è parzialmente oscurata.

Durante un eclissi di Sole totale, la luna proietta la sua umbra sulla superficie terrestre.
Coloro che hanno la fortuna di essere posizionati nel percorso diretto, vedranno il disco del Sole diminuinuire in una mezzaluna fino a quando non sarà totalmente coperto.

Durante il breve periodo di totalità, la bella corona – la tenue atmosfera esterna del sole – si rivela.
Il culmine è breve, dura pochi minuti.
In media un eclissi totale si verifica da qualche parte sulla Terra circa ogni 18 mesi.
La prossima visibile in Italia sarà nel 2027.

– Eclissi parziale di Sole
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Un eclissi di Sole parziale si verifica quando solo la penumbra (l’ombra parziale) viene proiettata sulla Terra.
In questi casi, una parte del Sole rimane sempre in vista durante l’eclissi.
Quanto del Sole rimane “scoperto” dipende dalle circostanze specifiche.
Un eclissi parziale è anche una eclissi totale osservata al di là della fascia di totalità (detta anche corridoio d’ombra).
Per esempio, l’eclissi totale del 29 marzo 2006 fu vista parziale dall’Italia.
L’eclissi totale del 20 marzo 2015 è stata visibile come parziale nel territorio italiano.

– Eclissi anulare di Sole
eclissi anulare
Un eclissi solare anulare è simile alle eclissi totali con la Luna che sembra passare centralmente davanti il Sole.
Ma in questo caso appare troppo piccola per oscurarlo completamente.
Poiché la Luna gira intorno alla Terra in un’orbita ellittica la sua distanza può variare.

Se il nostro satellite si trova a grandi distanza, la punta del cono d’ombra non raggiunge la Terra.
Durante tale eclissi, la antumbra, una continuazione teorica dell’umbra, raggiunge il suolo, e chiunque è situato al suo interno vedrà il Sole trasformarsi in un “anello di fuoco” attorno alla Luna.
Si tratta di un tipo di eclissi parziale, comunque, non totale.
La durata massima di un eclissi anulare è stata di 12 minuti e 30 secondi.
La prossima eclissi anulare visibile dall’Italia sarà il 21 giugno 2020.

– Eclissi di Sole ibrida
eclissi-di-sole-ibrida
Una eclisse ibrida di Sole è anche chiamata eclissi anulare-totale (“AT”).
E’ un evento piuttosto raro in cui l’eclissi si trasforma da anulare a totale.
Si verifica quando la risultante tra l’orbita lunare e la rotazione terrestre fa sì che il diametro angolare apparente della Luna sia appena sufficiente a coprire totalmente il disco del Sole al culmine dell’eclissi.
Le zone della Terra poste lungo la congiungente Sole – Luna vedono l’eclissi come totale.
Prima e dopo la fase massima (detta anche di massimo oscuramento), se la Luna si allontana dalla Terra, apparirà di conseguenza più piccola e quindi incapace di coprire l’intero disco solare. In tale caso l’eclissi appare anulare.
Questo particolare tipo di eclissi si verifica quando la distanza della Luna è vicina al suo limite dell’umbra di raggiungere la Terra.
Nella maggior parte dei casi, un’eclissi AT inizia come una eclissi anulare perché la punta del cono d’ombra cade proprio a corto di entrare in contatto con la Terra; allora diventa totale, perché la rotondità della Terra raggiunge e intercetta la punta ombra vicino alla metà del percorso, infine ritorna al anulare verso la fine del percorso.

Di tutte le eclissi solari, circa il 28 per cento sono totali, il 35 per cento parziali, il 32 per cento anulari e solo il 5 per cento sono ibride.