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L’uomo che sussurra ai leoni: la storia di Kevin Richardson

kevin richardson leoniROMA – Kevin Richardson è conosciuto in tutto il mondo come “The Lion Whisperer“.
Il perchè è evidente dai numerosi scatti che lo immortalano con i suoi strani amici felini.
E non sono gatti.
Dopotutto, Richardson è l’uomo che sussurra ai leoni.
Trasferitosi con il suo furgone nella riserva naturale di Pretoria, lo zoologo sud africano ha sperimentato un nuovo modo di interagire con il superpredatore dell’Africa che sfida tutte le credenze.
La sua missione è quella di mostrare un altro lato del fantomatico “Re della giungla”.
Ha instaurato un rapporto talmente profondo con i leoni che ormai fa quasi parte del branco, al punto da dormire, giocare e fare il bagno con i grandi felini.
In quasi 20 anni di attività, ha riportato solo lievi ferite.

Come lo fa?

“Nonostante i luoghi comuni, i leoni non sono mangiatori di uomini senza cervello”, spiega Richardson.
“Sono in realtà molto tolleranti se li rispetti. Ho sviluppato rapporti molto intimi con i miei leoni per oltre quindici anni e mezzo, e si basano sul rispetto reciproco.”

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Richardson ha lavorato non solo con i leoni, ma con moltissimi grandi felini ebasandosi sull’intuizione piuttosto che su regole statiche.
Ha dormito, si è nutrito, e ha vissuto con i leoni, lavorando anche con ghepardi, leopardi e iene.
Il suo rapporto con gli animali, tuttavia, non è nato all’improvviso, ma si è costruito nel tempo, conoscendo tutti i leoni con cui lavora fin da quando erano cuccioli.

Kevin Richardson rifiuta la nozione tradizionale che i leoni debbano essere dominati, preferendo sviluppare un rapporto nel corso del tempo, sulla base di amore e rispetto.
“Un leone non è un possesso. È un essere senziente, quindi è necessario prestare attenzione e sviluppare un legame come in qualsiasi altro rapporto”.
“In oltre 15 anni ho imparato come crescere insieme ai leoni, e ora mi accettano davvero”.

Richardson è stato graffiato e morso, ma mai in modo dannoso.
Non è stato mai dissuaso da questi pericoli.
“Ovviamente, ci si rende conto del pericolo quando si lavora con gli animali di questo calibro, ho pesato i pro e ho pesato i contro, e i pro superano di gran lunga i contro.”

La popolazione dei leoni in Africa è scesa  da circa 350.000 a circa 25.000 esemplari nel corso di un arco quindicennale.
Kevin Richardson spera che l’attenzione dei media sul suo particolare lavoro possa sensibilizzare l’opinione pubblica e educarla sulla necessità di proteggere e conservare gli animali dell’Africa.