Cosa stava succedendo ai signori Zunino?

Andrea Iannolino
ICS Giotto Cipolla
Palermo

Che cosa stava succedendo ai signori Zunino? Perché ultimamente erano così strani? Come mai non mi invitavano più a casa loro?
Fino a qualche settimana prima andavo a far loro visita, perché abitavamo nello stesso residence e perché avevano un figlio della mia stessa età con il quale giocavo.
Un giorno, invece, andai a bussare alla loro porta per chiamare il mio amico. Arrivato davanti all’ingresso della loro casa, suonai il campanello e mi accorsi che era completamente avvolto da fili neri e sottilissimi. In un primo momento li scostai ma, immediatamente, si riformarono.
Bussai nuovamente ma non mi venne ad aprire nessuno. Mentre me ne stavo andando, ebbi la sensazione di avere qualcosa sulla testa. La toccai e mi accorsi che erano gli stessi fili che penzolavano dal campanello. Tuttavia in quel momento non ci feci caso.
Ritornai dai signori Zunino dopo qualche giorno. Stavolta quei fili erano presenti non solo sul campanello e sulla porta d’ingresso ma, anche sulle finestre.
Ancora una volta non mi aprirono. Questa cosa mi insospettì. Decisi, allora, che li avrei osservati da casa mia per scoprire il loro segreto.
Un giorno mentre li spiavo, mi accorsi che stavano uscendo. Quindi mi fermai ad osservarli, per cercare di capire cosa gli stava succedendo. Ad un certo punto notai che i signori Zunino camminavano appoggiando le mani alle pareti, quasi strisciavano lasciando un sottilissimo filo di ragnatele sul muro di cinta.
Approfittando della loro assenza, andai nuovamente a bussare a casa loro, sapendo che c’era il mio amico. Lui mi venne ad aprire ma, stranamente non mi fece entrare. La cosa mi parve strana, ma anche se da lontano riuscii a dare uno sguardo a quello che stava succedendo dentro casa.
Le pareti dell’ingresso erano ricoperte dagli stessi fili che avevo notato in altre parti della casa. Di sott’occhio vidi qualche ragno arrampicarsi sulle pareti.
Il mio amico, però, mi liquidò velocemente ma, lessi nel suo sguardo una sensazione di panico.
Quella visita mi aveva incuriosito ma, allo stesso tempo, preoccupato.
Una notte, mentre dormivo, fui svegliato di soprassalto da un forte rumore proveniente dalla casa dei signori Zunino. Mi affacciai alla finestra e vidi che la luce era accesa e, attraverso i vetri, si intravedevano i loro corpi sospesi per aria e intrappolati su una grossissima ragnatela che occupava l’intera parete.
Capii che i signori Zunino erano in balia di feroci e crudeli insetti che si erano impadroniti della loro casa e delle loro vite.
In preda al terrore, decisi di non tornare mai più in quella casa perché avevo paura che i ragni si impossessassero anche di me e della mia famiglia.

Andrea Iannolino IIA
ICS Giotto Cipolla
Palermo