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Lavoro, cresce il tempo indeterminato. Occupazione segna più 99mila

lavoro 2ROMA – Nel quarto trimestre 2015 l’occupazione risulta stabile, dopo la crescita nei due trimestri precedenti, ma all’aumento registrato nel Nord e nel Centro si contrappone la riduzione nel Mezzogiorno. Il tasso di occupazione sale soprattutto tra i 50-64enni mentre il tasso di disoccupazione rimane invariato e quello d’inattivita’ diminuisce. La stabilita’ dei livelli occupazionali complessivi e’ la sintesi di un consistente aumento del numero dei lavoratori dipendenti a tempo indeterminato (99 mila in piu’ rispetto al terzo trimestre), bilanciato da cali dei dipendenti a termine (-43 mila) e degli indipendenti (-48 mila). Cosi’ l’Istat nel consueto rapporto mensile sul mercato del lavoro. I dati si riferiscono al IV trimestre 2015.

Proprio in questo scorcio di tempo prosegue la crescita tendenziale del numero di occupati (+0,8%, +184 mila in un anno), dovuta quasi esclusivamente alla componente maschile. Il tasso di occupazione delle persone di 15-64 anni sale al 56,6% (+0,7 punti). L’aumento dei dipendenti, che prosegue da sette trimestri, in piu’ di due terzi dei casi riguarda i lavoratori a tempo indeterminato e, tra i dipendenti a termine, quanti svolgono un lavoro di durata fino a 6 mesi. Diminuiscono invece gli indipendenti, soltanto tra i collaboratori e gli autonomi senza dipendenti.

Prosegue, poi, per il secondo trimestre consecutivo il calo dei disoccupati, la cui stima scende a 3 milioni 53 mila unita’ (-366 mila in un anno). Anche il tasso di disoccupazione e’ in diminuzione su base annua (dal 13,3% del quarto 2014 all’attuale 11,9%), con una contrazione piu’ accentuata per le donne e nel Mezzogiorno. Nel quarto trimestre 2015 continua la discesa della disoccupazione di lunga durata (almeno 12 mesi): dal 60,3% di un anno prima all’attuale 57,7%. Si stimano a 1 milione 762 mila le persone in cerca di occupazione da almeno un anno (-301 mila nel raffronto tendenziale).

L’occupazione, quindi, cresce per il secondo anno consecutivo (+186 mila, +0,8%), a ritmi piu’ sostenuti rispetto al 2014, portando il tasso di occupazione al 56,3% (+0,6 punti). L’incremento del lavoro alle dipendenze (+207 mila unita’, +1,2%) riguarda soprattutto gli uomini e nella meta’ dei casi il tempo indeterminato, il cui aumento e’ concentrato nell’ultimo trimestre e dovuto agli over 50enni. Da cinque anni prosegue, invece, la diminuzione del numero di lavoratori indipendenti (-22 mila, -0,4%) dovuta nel 2015 ai collaboratori, in calo dal secondo trimestre. Dopo sei anni di calo, torna a crescere il lavoro a tempo pieno (+110 mila, +0,6%) quasi soltanto tra gli uomini (+104 mila, +0,9%); continua, a ritmi meno sostenuti, la crescita del tempo parziale, ininterrotta dal 2010 e concentrata tra le donne. Prosegue con minore intensita’ l’aumento del part time involontario (+2,2%), mentre si rafforza la crescita di quello volontario (+2,7%).