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Polemica per Kung Fu Panda 3: “fa il lavaggio del cervello gender ai bambini”

kung fu panda 3ROMA – Po, il protagonista di Kung Fu Panda 3, ha due padri, uno adottivo e uno biologico.
E non ha più una mamma.
E’ bastato questo per far scattare la polemica a Mario Adinolfi.
Il giornalista e candidato sindaco di Roma per il partitio “Il popolo della Famiglia”, ha attaccato il nuovo cartone animato della Dreamworks (che vede alla regia l’italianissimo Alessandro Carloni), accusandolo di manipolare le menti dei più piccoli con una propaganda a favore delle adozioni gay.

“Volete capire come si fa il lavaggio del cervello gender ai bambini? Ad esempio con il protagonista di Kung Fu Panda che ha due papà”, si legge sulla sua pagina Facebook.

Dopo il post di lunedì 14 marzo il web è insorto, e questa mattina è arrivata la chiamata di Fabio Volo, uno dei doppiatori di Kung Fu Panda 3,  che durate il suo programma Il Volo del mattino in onda su Radio Deejay, ha concluso la telefonata dando ad Adinolfi del malato di mente.

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Non è mancata la risposta social di Adinolfi.

“Ma che fai, te la prendi con Kung fu Panda?”. Se n’è parlato oggi, un po’ ovunque. Sì, resto convinto che con intelligentissima scelta ovviamente soft o come dice Fabio Volo “delicata”, sia stato utilizzato un cartone animato dal successo planetario e un personaggio simpatico a tutti i bambini e adulti del mondo, per far passare il concetto di “stepchild adoption”: l’idea che che si possa crescere con due papà, uno biologico e uno adottivo, che in assenza di una mamma questa sia sostituibile da un doppione maschile. Continuo a considerare questi modelli tremendamente pericolosi, nessuno ha due papà, meno che mai un “papà adottivo” sostituisce una mamma. E il fatto che nel cartone animato tutto sia “carino” e inattaccabile è il problema in più, non un problema in meno.

Non è la prima volta che un cartone animato subisce attacchi e critiche per il messaggio rivolto ai piccini.
Recentemente anche Dumbo è stato accusato di razzismo, Frozen di istigazione all’omosessualità, così come “Biancaneve e i 7 nani“, “Mary Poppins” e “Aladdin” diano una rappresentazione offensiva e diseducativa delle classi sociali più povere.

Sicuramente, in Kung Fu Panda 3 il messaggio che arriva non ha proprio niente a che vedere con stepchild adoption e polemiche annesse.
A meno che l’affetto e l’amore incondizionato di una famiglia, qualsiasi essa sia, non venga interpretato così.