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Apple perde la sua battaglia, l’FBI ‘viola’ l’iPhone

appleROMA – Sono circa 63.400 i tweet che, nella mattinata di oggi, hanno invaso la “piazza” del social network con l’hashtag #SanBernardino, trasformando quest’ultimo, in poche ore, in trend topic. Il motivo di tanto “cinguettare” il fatto che l’FBI ha sbloccato – dopo giorni e giorni di polemiche – l’iPhone 5C di proprietà di Syed Rizwan Farook, autore della strage di San Bernardino dello scorso 5 dicembre, anche senza l’aiuto di Apple. Giusto ricordare che Cupertino si era rifiutato di collaborare per la salvaguardia della privacy degli utenti. Il telefono dell’attentatore, ora, non ha più segreti: “Il governo ha avuto accesso alle informazioni salvate sull’iPhone di Farook e per questo motivo non ha bisogno dell’assistenza richiesta ad Apple lo scorso 16 febbraio 2016”, hanno fatto sapere le autorità in una nota. A seguire, Melanie Newman, portavoce del dipartimento di giustizia, ha dichiarato: “Resta priorità del governo assicurare che le autorità possano ottenere informazioni digitali fondamentali a protezione della sicurezza nazionale e della sicurezza pubblica…”

Lo sblocco del telefono è avvenuto grazie all’intervento di una “terza figura” di cui, al momento, non si sa nulla. A questo proposito le autorità non hanno ancora deciso se rendere pubblico l’identità del “cavallo di Troia”. Davanti alla “vittoria” dell’FBI, la Apple ha dichiarato che continuerà a collaborare alle indagini delle forze dell’ordine come ha sempre fatto ma, allo stesso tempo, continuerà a migliorare la sicurezza dei loro prodotti per contrastare le minacce e i frequenti attacchi alle loro informazioni. Nonostante Apple abbia più volte affermato l’inviolabilità dei loro sistemi, l’FBI è riuscita nell’impresa, ora l’iPhone è una casa di vetro.