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Australia, surfista azzannato da uno squalo: “Non dategli la caccia”

Un surfista ha subito gravi lesioni agli arti inferiori dopo essere stato azzannato da uno squalo in Australia.
Il 22enne Brett Connellan era in acqua a Bombo Beach, 117 km a sud di Sydney, quando è stato attaccato a circa 100 metri dalla riva.
Il tempestivo intervento dei bagnanti sulla spiaggia gli ha salvato la vita.
Brett aveva tre quarti della sua coscia strappata, così come lesioni alle mani  dovute alla lotta con lo squalo. Le sue urla hanno richiamato l’attenzione degli altri surfisti.
E’ stato aiutato a terra da un amico con due infermiere fuori servizio sulla spiaggia, che gli hanno applicato un laccio emostatico intorno alla sua gamba.
Il muscolo era quasi stato strappato via fino all’osso.

Brett adesso sta bene ed è fuori pericolo.
Dal suo letto d’ospedale ha chiesto che il suo calvario non venga strumentalizzato come causa per una battuta di caccia allo squalo.

attacco squalo

Non è chiaro che tipo di squalo sia stato ad aver attaccato Brett, e gli esperti esamineranno le sue ferite nel tentativo di determinare la specie e stimarne la dimensione.

Tuttavia, vista la portata della ferita, in molti sospettano si tratti di un grande squalo bianco.

Una serie di 14 attacchi nello stato di New South Wales lo scorso anno – tra cui la morte di un surfista giapponese – ha portato le autorità ad attuare diverse misure di prevenzione per ridurre incontri pericolosi.

Le misure comprendono la sperimentazione di droni aerei per monitorare i movimenti degli squali, anche se il governo ha escluso l’abbattimento degli animali.

14 attacchi nel 2015 rispetto rispetto a 3 nel 2014: un aumento considerevole, secondo gli esperti dovuto all’aumento degli sport acquatici e l’esche da pesca più vicine alla riva ma i decessi restano rari.

Gli squali potenzialmente pericolosi per gli esseri umani sono fondamentalmente tre.
Il grande squalo bianco, vorace predatore le cui mascelle sono state consacrate dal film cult di Steven Spielberg, lo squalo tigre, il più insaziabile dei suoi simili – mangia qualsiasi cosa gli capiti a tiro, anche oggetti – e lo squalo leuca, forse il più pericoloso sia per il comportamento imprevedibile, sia perchè nuota in acque basse, e anche perchè lo si può incontrare nei corsi d’acqua dolce.