Lo smartphone ai tempi di Whatsapp

Matteo Santangelo
Scuola Secondaria di 1° grado “Puccini” di Firenze

 

Whatsapp fu creato nel 2009 da Jan Koum e Brian Acton, che erano due ex impiegati della società Yahoo. Il nome deriva dalla fusione dell’espressione inglese “What’s up?” che significa “come va?” e app cioè applicazione. Inizialmente questo programma fu sviluppato per iOS, per poi essere diffuso per tutti gli smartphone.
Il 12 giugno 2012 la società ha annunciato di aver superato i 27 miliardi di messaggi giornalieri scambiati. Dal 2015 esiste anche Whatsapp web, che permette l’utilizzo dell’applicazione anche sul computer (si può fare solo tramite un codice QR).
Oltre allo scambio di messaggi si può telefonare, inviare immagini, video, registrazioni vocali e condividere la propria posizione geografica.
Un problema che riguarda la privacy è che Whatsapp richiede ai propri utenti l’invio dell’intera rubrica ai server dell’applicazione, in modo da poter connettere fra loro i contatti che usano questa applicazione, ma sembra per adesso un piccolo prezzo da pagare per un’app di messaggistica istantanea davvero funzionale.

Matteo Santangelo
Classe 1D – Scuola Secondaria di 1° grado “Puccini” di Firenze