Beffa viola

Niccolò De Luca
Scuola Secondaria di 1° grado “Puccini” di Firenze

 

La partita disputata tra Fiorentina e Lazio, allo stadio Artemio Franchi di Firenze, è terminata con una doccia gelata per la squadra viola che è scesa sul terreno di gioco con poca concentrazione e con un modulo poco sperimentato durante l’allenamento settimanale, diversamente dalla squadra allenata da Stefano Pioli che si è schierata con un sistema di gioco molto difensivo ma anche adatto ai contropiedi in fase di attacco.
Tutto ciò si è dedotto dai molteplici errori creati dalla difesa viola, primo fra tutti quello causato da Facundo Roncaglia che, al ventesimo minuto del primo tempo, sbagliando il controllo del pallone, ha favorito l’inserimento fulmineo del biancoceleste Keita che ha costretto Gonzalo Rodriguez a fare un fallo tecnico sullo stesso, che l’arbitro ha sanzionato con il cartellino giallo (purtroppo salterà la partita a San Siro contro il Milan in quanto diffidato). Al quarantacinquesimo minuto, sempre su errore difensivo di Roncaglia, Keita si inserisce nell’area di porta viola e con un destro chirurgico segna la rete dell’uno a zero da parte della Lazio. A centrocampo, invece, Matias Fernandez e Jakub Blaszczykowski, mostrano difficoltà nel controllo di palla e nei passaggi, regalando spesso palla agli avversari e interrompendo le azioni viola in fase di attacco: sono stati poi sostituiti nella seconda frazione di gioco, di cui ricordiamo l’infortunio muscolare di Milan Badel, centrocampista centrale della squadra fiorentina.
Al quarantasettesimo minuto della ripresa, una Lazio spietata sigla la rete dello zero a due con Milincovic-Savic che beffa due difensori gigliati e spiazza Tatarusanu, l’estremo difensore viola.
La Fiorentina non si scoraggia e nei sei minuti di recupero finali trova, stranamente, la rete che riapre la partita, firmata da Roncaglia, che dopo un flipper in area biancoceleste tira una palla a mezza altezza e buca le mani al portiere della Lazio Berisha. Quando la gara sembrava ormai finita la Lazio, all’ultimo minuto, chiude la partita con Felipe Anderson che, su cross di Antonio Candreva, si trova a tu per tu con il portiere viola e la mette dove non può arrivare.
Al triplice fischio dell’arbitro Rizzoli, ai viola non resta che sperare all’indomani in un passo falso dell’Inter e del Napoli per rimanere agganciati al gruppo in testa alla classifica. Per la Lazio invece i tre punti ottenuti servono prima di tutto per riguadagnare fiducia e poi ad avvicinarsi ad un piazzamento per l’Europa League.

Niccolò De Luca
Classe 1C – Scuola Secondaria di 1° grado “Puccini” di Firenze