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Miss Simpatia accusa Moreno di aggressione: la risposta del rapper

miss simpatia moreno

ROMA – La rapper Sandra Piacentini, in arte Miss Simpatia, ha pubblicato un post su Facebook in cui rivela di essere stata aggredita dal collega Moreno.
Nel lunghissimo post la cantante racconta di aver subito violenza verbale e fisica al ritorno da un viaggio in Messico, dove tra i due è scoppiata una lite.
Secondo quanto riportato da Miss Simpatia:

“Moreno si è comportato in maniera poco professionale con tutti compresa Barbara Fava. Barbara è una ragazza italiana che lavora a Città del Messico (modella attrice e atleta professionista)[….] La lite tra me e Moreno é scoppiata perchè Barbara stanca dei comportamenti di Moreno ha telefonato in Universal Italia dove ha un conoscente e ha raccontato cosa combinava in Mexico Moreno.[….] Moreno pretendeva di essere difeso da me con Barbara perchè aveva paura forse di ripercussioni lavorative. Io mi sono rifiutata al che (questo succedeva in aereo dal ritorno del viaggio in mexico) Moreno ha iniziato a dirmi “sei una puttana” “tuo figlio è un figlio di puttana” , “appena scendiamo dall’aereo ti ammazzo”, “meriti di essere stuprata” , “porto via tuo figlio”…. e cose peggiori che non riesco a ripetere. Dopo giorni e giorni di insulti da parte di Moreno quando mi ha detto Puttana io ho risposto “tua madre” ovviamente non perchè pensavo che la madre sia una puttana ma perchè mi ha presa per sfinimento e sono caduta in basso nel rispondere. Questo ha scatenato l’aggressione fisica. Moreno mi ha strappato i capelli ha cercato di spezzarmi le dita e mi ha infilato in bocca le dita cercando di lesionarmi la bocca”.

Il post è molto lungo, se volete leggere tutto vi rimandiamo QUI.

Non è passato troppo prima della risposta di Moreno, che si è difeso dalle accuse di Miss Simpatia con una lunga lettera.

“A seguito della pubblicazione di alcune notizie false e gravemente lesive sia del mio onore di uomo che della mia immagine di artista, intendo chiarire questa assurda vicenda (avendo già demandato alle sedi opportune l’individuazione delle relative responsabilità). Si, è vero, io e la Signora Piacentini siamo partiti per il Messico insieme e, al ritorno, durante lo scalo a Madrid, abbiamo litigato. La discussione è nata perché non ci siamo trovati all’appuntamento per andare in aeroporto. Ho sbagliato perché mi sono innervosito e sono volate parole di troppo. Dopo avermi offeso pesantemente, la Signora Piacentini mi ha spinto, io mi sono aggrappato a lei e le ho afferrato una mano per non cadere. Era il giorno dell’attentato a Bruxelles, c’era molto nervosismo intorno a noi e i toni della discussione hanno attirato l’attenzione della polizia aeroportuale: siamo stati fermati e interrogati entrambi. Ho appreso solo dopo che era stata sporta una denuncia contro di me. Non sono mai stato portato in carcere e dopo un paio di ore eravamo in giro per l’aeroporto, cercando un volo che ci portasse a casa. Non avendolo trovato, ognuno di noi ha prenotato un diverso albergo. Ciononostante, la Signora Piacentini mi ha chiesto di raggiungerla in camera, dandomi l’indirizzo del suo albergo (singolare che abbia invitato in camera il suo aggressore! Strano anche che, vedendomi arrivare, non abbia chiamato la polizia o che mi abbia aperto la porta della camera, no?). In albergo da lei abbiamo parlato e abbiamo fatto pace (almeno lo pensavo). Non ci sono state aggressioni, né violenze né occhi neri (come confermato dalla stessa Piacentini che ha provato prima a far credere di avere un occhio incerottato dovendo poi ricorrere ad attribuire la benda ad una congiuntivite improvvisa). Purtroppo non è la prima volta che la Signora Piacentini tira in ballo persone che lavorano nel settore della musica per attirare l’attenzione. Non sto al suo gioco e chiarisco che – contrariamente da quanto da lei dichiarato nella copia del verbale del quale ho appena appreso l’esistenza – non è in corso con la Signora Piacentini alcuna relazione sentimentale, come la stessa ha persino dichiarato. Ho dato mandato ai miei legali di tutelarmi in seguito a questo grave episodio di strumentale e studiata denigrazione nei miei confronti”.
Moreno Donadoni