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La rivincita de Il gatto e La volpe con un Pinocchio rap

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Ugo Gregoretti e Andrea Camilleri nel ruolo de Il Gatto e La Volpe

Roma – Nel secondo decennio degli anni 2000, finalmente, Il Gatto e La Volpe si fanno sentire! Stanchi della cattiva reputazione cui sono stati condannati da Carlo Collodi, l’associazione a delinquere Gatto/Volpe si riunisce per rilanciare la propria immagine. Nasce così Pinocchio (mal)visto dal gatto e la volpe, opera lirica multimediale scritta e interpretata da Ugo Gregoretti (il professore Ugo Gatto) e da Andrea Camilleri (il dottor Andrea Volpi), duo che durante tutto lo spettacolo cercherà di convincere i presenti della propria buona fede. Il burattino più famoso della letteratura è interpretato da Tommaso Zanello – in arte Piotta – che irrompe sul palco con un brano rap inedito dal titolo “Bla Bla Bla”.

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Rap e supporti multimediali stravolgono lo storico romanzo e va in scena un “processo” senza precedenti, in cui prevale un punto di vista più che mai insolito sulle vicende narrate nella favola che tutti conosciamo. Tutto succede in un’aula di tribunale popolata di animali: un giudice Orango e due avvocati animano il racconto, chiamando a testimoniare alcuni degli animali presenti nel libro tra cui il dottor Corvo, il dottor Grillo, il Serpentone, il dottor Civetta, la Faina, la Lumaca. Si susseguono le testimonianze dei protagonisti fino all’entrata dell’inedito Pinocchio, che a ritmo di rap racconta la sua versione dei fatti. Lo spettacolo si fa opera multimediale quando, sullo schermo, la presenza di Andrea Camilleri e Ugo Gregoretti fa da contrappunto all’azione scenica, assecondandola, ma anche disturbandola. Con l’utilizzo di animazioni digitali e il riferimento a elementi contemporanei, lo spettacolo ripercorre alcuni momenti salienti della fiaba di Collodi. Allo stesso modo vengono costruiti ambienti e suggestioni in cui agiscono il Gatto e la Volpe. In questa continua dialettica fra palco e schermo, finzione e realtà, verità e bugia, prende vita un crescendo allegro e visionario destinato a culminare in un rocambolesco finale a sorpresa.

Lo spettacolo andrà in scena al Teatro Massimo di Palermo sabato 2 aprile alle 11.30, domenica 3 aprile alle 11.30, martedì 5 aprile alle 9.30 e alle 11.30, inserito nei cartelloni “Il Massimo in famiglia – musica da ascoltare, vedere, narrare” e “0-18 – Musica per crescere fin dalla culla”. In autunno lo spettacolo sarà di nuovo in scena e speriamo parta un tour lungo tutto lo stivale. La musica è di Lucio Gregoretti, la regia del collettivo Shorofsky, la supervisione di Francesco Prisco, le scene e i costumi di Alessandra Traina. Orchestra e Coro del Teatro Massimo, direttore Michele De Luca, maestro del Coro Pietro Monti.