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Roborace, la Formula 1 ha il suo bolide a guida senza pilota

Roborace 2ROMA –  Sport o campionato di cervelloni? Difficile dire quale sarà l’evoluzione dell’attuale Formula 1 dopo la presentazione di Roborace, l’avveniristica vettura da corsa priva di pilota. Un’evoluzione delle Google car in grado di muoversi, in pista, alla folle velocità di 300 chilometri orari. Sul podio, insomma, a fine gara, non saliranno più i piloti ma gli ingegneri. Sul gradino più alto, ad alzare la coppa e a stappare la bottiglia di champagne, il ‘cervello’ che avrà generato l’algoritmo più performante.

Roborace, dalle futuristiche forme, nasce dagli studi di Daniel Simon già ‘papà’ delle vetture delle saga cinematografica di ‘Tron’. Nel passato dello stesso Simon anche lavori veri per altrettante case automobilistiche di prestigio come Bugatti e Lotus. Insomma uno che di auto se ne intende per davvero. Con Roborace, Simon è riuscito a coniugare, tecnologia, bellezza, sicurezza e futuro.

“L’automobile e l’intelligenza artificiale si incontrano e avanzano a velocità inarrestabile, è fantastico essere stato coinvolto in questo progetto”, ha spiegato Simon. “Per realizzarlo sono partito insieme al team di ingegneri e aerodinamici da una rivoluzione: l’assenza del pilota. Senza mai scendere a compromessi sulla bellezza estetica della vettura”. La Roborace non competerà con i suoi sofisticati computer di bordo con gli umani. Per lei si prevede un particolare circuito dove, a sfidarsi, saranno tutte auto simili, cioè senza pilota. Qualcuno ipotizza un unico modello di auto dove l’unica cosa che varierà sarà il software di bordo. L’auto del futuro a guida autonoma dovrebbe fare la sua apparizione già l’anno prossimo. Esibizioni al termine delle gare di Formula E, ovvero dei bolidi ad alimentazione elettrica.