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WhatsApp: addio ‘spioni’ con la crittografia end-to-end

ROMA –  D’ora in poi, conversazioni e telefonate saranno in una vera e propria botte di ferro. A garantirlo è WhatsApp, che per difendere la privacy dei propri utenti ha attivato la crittografia end-to-end. In questo modo, solo il mittente e il ricevente di sms e chiamate affettuati sulla piattaforma, avranno accesso al materiale inviato. Saranno così bloccati gli occhi ‘indiscreti’ degli hacker ma anche quelli dei governi e WhatsApp stesso.

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Ad attivare la crittografia end to end sarà lo stesso servizio di messaggistica, a patto che entrambe le parti usino l’ultima versione di WhatsApp. L’utente non dovrà quindi attivare nulla. Con il nuovo sistema, tutte le chimate e i messaggi disporranno di un lucchetto e di una chiave unici, che solo mittente e ricevente potranno sbloccare.

Sulla nuova ‘messa in sicurezza’ targata WhatsApp, i co-fondatori hanno scritto nel blog: “Pur riconoscendo l’importante lavoro delle forze dell’ordine nel mantenere le persone al sicuro, gli sforzi per indebolire la crittografia rischiano di esporre i dati delle persone a criminali informatici, hacker e stati canaglia”. “Quando crittografati end-to-end, messaggi, foto, video, messaggi vocali, documenti e chiamate non potranno cadere nelle mani sbagliate”