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In Inghilterra i proprietari di cani rischiano multe salate dopo l’approvazione della legge sul microchip

microchip caneRoma – In Inghilterra centinaia di migliaia di proprietari di cani rischiano di essere multati per non aver ancora messo il microchip ai loro animali, in concomitanza della attuazione della nuova legge che ha fatto diventare l’atto obbligatorio. Il Dipartimento di cibo, ambiente e affari rurali (Defra), afferma che a più di un cane su otto in Inghilterra – cioè più di 1 milione – ancora non è stato inserito il microchip.

Secondo la nuova legge, i proprietari di cani dovranno assicurarsi che i propri amici a quattro zampe abbiano il microchip a partire dalle otto settimane di vita. Se le autorità locali scoprissero un cane senza microchip, il proprietario dovrà provvedere ad inserirlo entro 21 giorni oppure la multa nei suoi confronti ammoneterà a £500. George Eustice, Ministro del benessere degli animali, ha detto: “Siamo una nazione di amanti degli animali e vogliamo essere sicuri che stiano bene. Inserire il microchip è vitale per il benessere degli animali ed è una semplice soluzione per quei proprietari responsabili che vogliono poter tracciare il loro animale se questo dovesse scappare o dovesse essere rubato.”

Il microchip, grande quanto un chicco di riso, viene inserito sotto la pelle dell’animale esattamente dietro il collo, fornendo al vostro cane un codice unico di 15 cifre. Se il vostro cane si perde o viene rubato e viene successivamente trovato dalle autorità locali, il chip può essere scannerizzato per risalire ai dettagli dei padroni registrati nel database al momento dell’inserimento del chip stesso. Centri di beneficenza, come Dogs Trust, alcuni consigli comunali e alcuni veterinari si sono offerti di inserire il microchip gratuitamente. Il sistema del microchip esiste già da 25 anni, ma solo da quest’anno è diventato obbligatorio in Inghilterra, Galles e Scozia. Il Defra ha aggiunto che, la nuova legge non sostituisce i vecchi requisiti del collare e delle medagliette in cui vengono inseriti i dati del proprietario. Paesi, come il Nord dell’Irlanda, in cui è da tempo obbligatorio il microchip, hanno assistito ad una notevole riduzione del numero di cani randagi, persi o abbandonati.

Fonte www.theguardian.com