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Bastano 20 minuti di attività fisica al giorno per stare in forma

Almeno 150 minuti a settimana di attività fisica di tipo aerobico a intensità moderata, che si traducono in poco più di 20 minuti al giorno.

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E’ questa la raccomandazione dell’ OMS-Organizzazione Mondiale della Sanità, rivolta agli adulti, anziani compresi, insistendo sui benefici per la salute di un’attività a intensità moderata e sul fatto che i livelli consigliati possono essere accumulati esercitandosi per intervalli relativamente brevi di tempo. Bambini e giovani dovrebbero praticare un totale di almeno 60 minuti al giorno di attività fisica, da moderata a intensa.

Il nuovo documento con le linee guida dell’OMS è stato presentato dall’Uisp-Unione Italiana Sport Per tutti durante il convegno nazionale “Per una salute da costruire insieme”, tenutosi a Roma mercoledì 6 aprile nell’Auletta dei gruppi parlamentari, alla Camera dei Deputati.
 
Il convegno è stata l’occasione per presentare l’edizione italiana della “Strategia per l’attività fisica OMS-Organizzazione Mondiale della Sanità 2016-2020” per l’Europa, la cui edizione e traduzione è stata curata, su concessione, dall’Uisp: l’inattività è responsabile di un milione di decessi l’anno in tutto il continente e l’uso della bicicletta nelle grandi città creerebbe 76.000 posti di lavoro.
 
Tra gli obiettivi dell’OMS a livello mondiale, ottenere una riduzione relativa del 10% della prevalenza dell’insufficiente attività fisica entro il 2025.
 
L’inattività fisica, denuncia l’OMS, è divenuta tra i principali fattori di rischio per la salute: in Europa è ritenuta responsabile ogni anno di un milione di decessi (il 10% circa del totale) e di 8,3 milioni di anni persi al netto della disabilità.
Si stima che all’inattività fisica siano imputabili il 5% delle affezioni coronariche, il 7% dei diabeti di tipo 2, il 9% dei tumori al seno e il 10% dei tumori del colon.
Inoltre, molti paesi della regione hanno visto le percentuali relative al numero di persone sovrappeso e obese aumentare negli ultimi decenni.
I dati sono allarmanti: in 46 paesi (l’87% della Regione), oltre la metà degli adulti sono sovrappeso od obesi, ed in diversi casi si arriva a sfiorare il 70% della popolazione adulta.
 
Anche per i giovani la situazione non è delle migliori: l’aumento della sedentarietà di bambini e adolescenti desta allarme.
I dati raccolti dalla «Childhood Obesity Surveillance Initiative» condotta in Europa dall’OMS dimostrano che, in alcuni paesi, quasi il 50% dei bambini di otto anni di età sono sovrappeso e oltre il 25% è obeso.
 
Per ridurre l’inattività fisica, l’OMS avanza alcune proposte, come andare di più a piedi o in bicicletta per ridurre le emissioni di gas serra, l’inquinamento atmosferico, quello acustico e il congestionamento del traffico.
Inoltre, più attività fisica significherebbe maggiori opportunità economiche per tutta una serie di settori, come l’industria, i trasporti, i servizi sanitari, lo sport e il turismo.

Per questi motivi, l’Uisp chiede politiche pubbliche integrate per salute, urbanistica, ambiente e sport: in questo modo si può cambiare il volto delle città e lo stile di vita delle persone: “Promuovere la buona salute per tutti e per tutte le fasce di età attraverso la cultura del movimento, secondo le abilità di ciascuno, è l’obiettivo a cui la Uisp guarda da sempre nel coniugare attività fisica, educazione, ambiente, benessere e diritti di cittadinanza – dice Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp – le strategie dell’OMS che abbiamo presentato oggi ci incoraggiano in questo senso e ci confermano che l’impegno dell’Uisp è efficace: puntare su movimento, salute e stili di vita attivi. Chiediamo politiche pubbliche integrate e orientate a questi obiettivi”.