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Il “Carbonara Gate” infiamma l’Italia e la Francia si scusa

ROMA – “Perdonate i francesi, non sanno quello che fanno” si legge sul portale web del Courrier International.
Ma il quotidiano è solo uno dei tanti media francesi che hanno accolto le lamentele degli italiani dopo lo scandalo del “Carbonara Gate”.
Tutto è iniziato la scorsa settimana quando il canale YouTube Demotivateur ha pubblicato un video tutorial per una disastrosa ricetta della celebre pasta alla carbonara, suscitando le ire del web.
Perché tanto accanimento?
La prelibatezza italiana non è stata solo stravolta, ma anche maltrattata.
Oltretutto nel video appare la confezioine della Barilla, baluardo della pasta italiana nel mondo, che nel titolo è stata indicata come partner.

Secondo la ricetta francese, per cucinare una buona carbonara bisogna mettere insieme una cipolla a pezzi, pancetta a tocchettini e farfalle come pasta in un’unica padella da scaldare con l’aggiunta di acqua.
Il pappone andrebbe poi condito con crema, pepe, parmigiano, erba cipollina e spezie varie.
E per finire il colpo di grazia: un uovo crudo sopra prima di servire in tavola…

carbonara francese

Così, dopo la valanga di polemiche, i media francesi hanno deciso di scusarsi per questo abominio.
Per Slate.fr, il Carbonara Gate ha rischiato di “spezzare l’amicizia franco-italiana”.

O per citare Ledauphine “In Italia, una cosa è certa: non si scherza con la pasta”.
Anche Barilla ha prontamente risposto affermando sulla propria pagina facebook di essere “aperti a ogni variazione della carbonara, ma questa va decisamente oltre… désolé”.

Insomma. Nessuno tocchi la Carbonara.

Dopo l’insorgere della popolazione italiana, mai così compatta, il video è stato rimosso anche se nel frattempo tutti hanno avuto la possibilità di guardarlo, commentarlo e scaricarlo.
Eccolo qua.


Diffusa nella zona di Roma e nel Lazio, la paternità della carbonara resta un mistero.
La ricetta si basa su tre ingredienti fondamentali: uovo, guanciale e pecorino.
Esistono moltissime varianti, come aggiunta di pepe o pancetta al posto del guanciale, o parmigiano al posto del pecorino.
Si usa come condimento per la pasta lunga, in particolare gli spaghetti, ma sono ammessi anche alcuni tipi di pasta corta, come i rigatoni.