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Ecco come potrebbe essere il misterioso Pianeta 9

C’è un nono pianeta nel Sistema Solare?
E’ questa la domanda che si pongono con insistenza gli scienziati negli ultimi mesi.
Il misterioso Pianeta 9 (o Pianeta X, che dir si voglia) è stato teorizzato da quasi un secolo, ma solo recenti studi hanno concretamente aperto la possibilità della sua esistenza.
Sebbene gli scienziati non possano al momento essere in grado di individuare la posizione del nono pianeta nel nostro sistema solare, o confermare che esiste, ciò non significa che non possano teorizzare come potrebbe essere.

Gli astrofisici dell’Università di Berna hanno recentemente mostrato un nuovo modello sulla possibile evoluzione del Pianeta 9.
Pubblicato sulla rivista Astronomy and Astrophysics, il modello mostra la possibile dimensione, la temperatura e la luminosità del misterioso pianeta.

pianeta 9

Lo studio, condotto dagli astrofisici Esther Linder e Christoph Mordasini, conclude che se il Pianeta 9 esiste, ha una massa pari a 10 volte quella della Terra (un diametro di circa 47,144 mila km) ed una temperatura di -226 gradi Celsius.

La sua orbita sarebbe 700 volte la distanza tra la Terra e il Sole.

Pianeta 9 sarebbe una versione più piccola di Urano e Nettuno, un gigante gassoso con un nucleo roccioso di ferro e silicati circondato da uno spesso strato di ghiaccio e un’atmosfera di idrogeno ed elio.

Ma gli scienziati hanno calcolato che Pianeta 9 si starebbe ancora raffreddando, emettendo radiazioni sottoforma di luce infrerossa.

Inoltre, è così lontano che dalla sua superficie il Sole sembrerebbe solo un’altra stella del firmamento.

Secondo il team di Berna, può essere difficile da rilevare un qualsiasi pianeta di meno di 20 masse terrestri a quella distanza e con quelle flebili emissioni di luce, ma credono che la nuova generazione di strumenti, come il Large Synoptic Survey Telescope in Cile, abbastanza potente per raccogliere le emissioni deboli nel cielo, potrà essere in grado di rispondere finalmente alla domanda.
C’è un nono pianeta nel Sistema Solare?

IL PIANETA 9

A cavallo del 20° secolo, gli astronomi stavano cercando di rintracciare enormi pianeti del Sistema Solare Esterno studiando le orbite dei mondi conosciuti per vedere se mostrassero significative anomalie.

In questo modo nel 1846 fu scoperto Nettuno, grazie al matematico francese Urbain Le Verrier e al matematico e astronomo inglese John Couch Adams, che calcolarono in modo indipendente la posizione precisa del pianeta, cercando perturbazioni orbitali di Urano.

Così, dopo questa scoperta, gli astronomi hanno provato ancora una volta quel trucco, seguendo con precisione l’orbita di Nettuno.
E riscontrarono anche in questo caso delle anomali.
Da qui iniziò la caccia al Pianeta X.

planet nine 2

Quando Plutone venne scoperto nel 1930 dall’astronomo statunitense Clyde Tombaugh, si pensò fosse un mondo gigante responsabile delle anomalie nell’orbita di Nettuno.
Tuttavia, nel corso degli anni, si calcolarono con più accuratezza le dimensioni di Plutone: diventò chiaro che era troppo piccolo per giustificare quelle perturbazioni orbitali (un fattore che ha contribuito alla sua ri-classificazione come pianeta nano nel 2006 dalla International Astronomical Union).

Ma la caccia al Pianeta X si era ormai conclusa con la scoperta di Plutone.

Nel mese di gennaio di quest’anno, Mike Brown (l’uomo che ha scoperto i pianeti nani e quindi “responsabile” del declassamento di Plutone) e il collega Konstantin Batygin annunciarono la scoperta di un gruppo di piccoli oggetti ghiacciati oltre l’orbita di Plutone che sembrano essere in viaggio nella stessa direzione e con la stessa inclinazione orbitale. La probabilità che ciò accada per caso è sottile.
Per questo Brown e Batygin credono che il loro movimento sia causato dalla presenza di un altro – attualmente invisibile – pianeta del sistema solare esterno: il misterioso Pianeta 9.