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Tra musica e teatro, la ‘prima’ di Flavio Cangialosi in scena con Max Paiella al ‘Vittoria’ di Roma

flavio cangialosiRoma –  A casa di Flavio la musica quasi si ‘vive’, si ‘respira’. Eppure “nessuno mi ha spinto a fare il ‘musico’”. Flavio Cangialosi ha soltanto 19 anni eppure ha messo insieme esperienza, passione e tanta tanta musica: “Ho studiato pianoforte, ora contrabbasso al Conservatorio” perché “i miei hanno scelto di regalarmi un basso e me ne sono innamorato” e a tempo perso sta imparando come si diventa tecnico del suono. Appassionato di YouTube e Facebook (“Mi diverto a mettere miei video musicali”), papà musicista, mamma cantante, sorella gemella anch’ella musicista, Flavio è in queste settimane alle prese con la sua prima grande esperienza professionale: è in scena al teatro Vittoria di Roma nello spettacolo ‘Solo per Voi’ di Max Paiella – l’imitatore di Gianni Alemanno, dell’Ignazio Marino di ‘dage romanesi’ – dal 5 al 17 aprile.

Uno spettacolo in cui “facciamo divertire il pubblico e ci divertiamo anche noi sul palco, ci ammazziamo dalle risate”, quello che di divertente capita magari dietro le quinte “lo riportiamo poi in scena”, ha raccontato ancora Flavio. Con il percussionista Simone Talone accompagnano Max “in un viaggio tra musica ed emozioni. È uno spettacolo molto divertente, per me è una prima volta in un palco così bello. Max è un bravissimo musicista, ci divertiamo. Fare musica è un lavoro ma è anche divertimento. Tra noi c’è sintonia che ci porta a fare uno spettacolo in cui ci divertiamo e facciamo divertire il pubblico”. Prima esperienza importante, quindi, che arriva dopo anni di studi di musica e di impegno: la passione per la musica “nasce in famiglia, mio padre è musicista e mia madre cantante. Ma nessuno mi ha spinto- ha ribadito- Anzi, mio padre mi dice spesso ‘ma non potevi studiare economia, giurisprudenza?'”. Venti anni a settembre, “se dovessi consigliare un coetaneo che vuole fare il musicista, gli direi:’non tirarti indietro'”. Forse questo è il mestiere in cui “si guadagna di meno” ma c’è. Visto che ci sono pochi sbocchi lavorativi “meglio fare qualcosa che ti piace. E poi dico anche studiate, andate al Conservatorio”.