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Cecco e Cipo si raccontano: dai campetti da calcio a X-Factor

cecco e cipo

ROMA – “Non è che siamo tanto bravi, però almeno se uno fa un pezzo suo dice ‘almeno…è un pezzo mio'”.  Si presentano così Simone Ceccanti e Fabio Cipollini, in arte Cecco e Cipo, davanti alle telecamere di Diregiovani. Due amici, che prima della musica hanno condiviso pallonate e sudore sui campetti da calcio. Una passione, quella dei giovani toscani per la musica, nata inizialmente per suonare “le canzoncine che gli piacevano tanto” poi coltivata scrivendo brani propri ispirandosi ai grandi cantautori degli anni ’60/’70  come Francesco Guccini, De Gregori, De Andrè e soprattutto Rino Gaetano.

A guardarli non si può non notare la loro semplicità, quel modo di essere un ‘pò tra le nuvole’ che sul palco si trasforma nella loro arma vincente. E’ successo così anche ad X-Factor, dove Cecco e Cipo hanno immediamente catturato l’attenzione dei giudici e conquistato il pubblico.

“C’è bisogno di un po’ di ironia, perchè non ci si può prendere sempre sul serio” questo il motto dei due ragazzi che hanno all’attivo 3 dischi, l’ultimo si chiama Flop, e numerose date live in giro per tutta Italia.

Di seguito l’intervista integrale