Storia di una formica e di un formichiere

Alessio Landi
Scuola Secondaria di 1° grado “Puccini” di Firenze

 

Un bel giorno una formica volenterosa si mise in testa di diventare più forte del suo nemico naturale: il formichiere.
Allora lo sfidò finendo però al tappeto, ma non si arrese e volle una rivincita, ma pure questa volta non ci riuscì.
Dopo essersi allenata fino allo sfinimento, volle ritentare l’impresa, questa volta però, sfruttando la sua dimensione, la sua astuzia e la collaborazione del suo popolo.
Insieme alle sue compagne creò un cappio ad una corda, poi tutte insieme legarono l’altra estremità al ramo di un albero, attirarono quindi verso di loro il formichiere, che cadde perfettamente nella trappola e quindi rimase appeso al ramo a gambe all’aria.
La formica venne poi nominata dal suo popolo capo dell’esercito del formicaio.
La favola insegna che anche i più deboli possono battere i più forti grazie all’impegno, alla forza di volontà, al coraggio, all’autostima ed alla collaborazione dei propri amici.

Alessio Landi
Classe 1D – Scuola Secondaria di 1° grado “Puccini” di Firenze