Suffragette, il film che risveglia il femminismo

L’articolo di Chiara Clemente del Liceo Dante Alighieri di Roma nell’ambito del percorso di Alternanza Scuola – Lavoro

ROMA – E’ giunto nelle nostre sale cinematografiche ‘Suffragette’, l’attesissimo film diretto da Sarah Gavron, riguardante la storia delle donne che nella Londra del 1912 diedero il via a una lunga serie di ribellioni,proteste e scioperi per ottenere il suffragio universale . Nel cast troviamo anche Meryl Streep e Carey Mulligan.

Ero esterrefatta che una storia così non fosse mai stata raccontata”, questa la dichiarazione della regista, la quale per prima si è cimentata nella celebrazione cinematografica delle vite di quelle donne che hanno combattuto per il riconoscimento della loro esistenza sul piano politico.

La pellicola ritrae la vita di una comune donna londinese, Maud Watts (Carey Mulligan), costretta a lavorare giornate intere in una lavanderia con un salario minimo e un datore di lavoro violento, vivendo accanto ad un marito che la reputa di sua proprietà. La sua vita quotidiana cambierà completamente dopo l’incontro con alcune donne appartenenti al gruppo delle così dette “Suffragette”; queste avevano intrapreso una lotta attiva e appassionata per ottenere il diritto di voto, seguendo le orme della paladina femminile Emmeline Pankhurst (Meryl Streep), personaggio storico realmente esistito. Esse cercarono in tutti i modi di sensibilizzare l’opinione pubblica che sembrava sorda alle loro rivendicazioni; le loro azioni si fecero più incisive quando abbandonarono le proteste verbali e passarono ai fatti. Ognuna di loro, almeno una volta, si trovò rinchiusa in carcere, luogo in cui, al fine di ottenere notorietà dai giornali, queste donne praticavano lunghi scioperi della fame.

In tale contesto di rivolte che spesso infrangeva il limite della legalità, Maud decide a sua volta di sposare tale causa, avendo preso consapevolezza di sè stessa e desiderosa di poter essere ascoltata un giorno al pari di un uomo.

Anche l’intero cast ha dichiarato di essersi reso conto, durante le riprese, che il coraggio e l’audacia di queste donne sembrava esser stato riposto in un angolo buio della nostra storia, nonostante si sia trattato di una sanguinosa lotta durata decenni, che portò alcune di queste eroine alla morte.

Grazie al lavoro della scrittrice Abi Morgan e della regista Sarah Gavron, dal mese di marzo Suffragette è giunto in Italia in occasione del settantesimo anniversario del suffragio universale italiano (10 marzo 1946).

di Chiara Clemente – Liceo Dante Alighieri di Roma