Curve divise, tifoserie unite

L’articolo di Francesca Chiodini del Liceo Dante Alighieri di Roma nell’ambito del percorso di Alternanza Scuola – Lavoro

ROMA – Su decisione del prefetto di Roma Franco Gabrielli,dal 14 agosto le due curve, Nord e Sud, dello Stadio Olimpico, rispettivamente appartenenti alle squadre Lazio e Roma, sono state separate dal settore distinti e ulteriormente suddivise, in due sub-settori ciascuna, mediante barriere. Questo provvedimento è stato deliberato per impedire lo scavalcamento da un settore a un altro e per limitare il problema della violenza e della noncuranza nei confronti delle regole che vigono all’interno dello stadio.

I due sub-settori che sono stati creati hanno ovviamente ridotto lo spazio dei posti per i tifosi e hanno assunto una diversa numerazione. La Curva Sud è stata suddivisa in: Curva Sud Centrale Destra che consta dei due settori 18 e 19 e Curva Sud Centrale Sinistra che consta dei due settori 20 e 21.

La Curva Nord, altrettanto suddivisa, in Curva Nord Centrale Destra composta dai settori 46 e 47 e Curva Nord Centrale Sinistra composta dai settori 48 e 49. Con la nuova numerazione si è creata un’incongruenza tra il numero dei posti presente sull’abbonamento dei tifosi (appena rinnovato) e quello moderno dei sub-settori; in tal modo, essendo stati alcuni posti eliminati, poiché sostituiti dalla barriera, alcuni abbonati sono stati costretti a cambiare settore.

Questo cambiamento ha contribuito ad aumentare il malcontento dei tifosi di entrambe le squadre che hanno attuato numerose proteste al fine di restaurare l’originale assetto delle curve. «Vedere gli stadi vuoti da un senso di pena» dice il presidente della FIGC,Carlo Tavecchio, in seguito alla sempre minore presenza dei tifosi alle partite che avevano l’intento di dimostrare quanto fosse a loro cara l’unità dei settori.

Perciò il derby romano,una delle partite più importanti del Campionato italiano di Serie A, si è ridotto a una partita priva di spettatori, priva delle tipiche coreografie che lo caratterizzavano,priva di passione,priva di tifo,ed è stato commentato in questo modo dall’ex allenatore dell’A.S.Roma, Zdenek Zeman: «Il derby è fatto per la gente, il calcio tutto è pensato per gli spettatori. Senza curve, che derby è?». Nonostante sia passato quasi un anno da quest’innovazione non si è ancora riuscito a trovare un compromesso dalle due parti: infatti,nessuna di esse ha intenzione di compiere un passo indietro.

Di Francesca Chiodini – Liceo Dante Alighieri di Roma