Case cantoniere: un passato che ritorna futuro

L’intervista di Cecilia D’Anna – Liceo Dante Alighieri di Roma

ROMA – Grazie ad un accordo di collaborazione fra il ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, il Presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani e il Direttore dell’Agenzia del Demanio, Roberto Reggi, a breve inizierà un progetto di riqualificazione delle case cantoniere. Ne abbiamo parlato con il responsabile del progetto case cantoniere, responsabile Brand e Immagine dell’Anas, Claudio Arcovito.

Come volete iniziare il progetto di riqualificazione delle case cantoniere?

“Il progetto avrà inizio con una fase pilota che coinvolgerà 30 case cantoniere in Italia; usciranno dei bandi (aperti ai privati) che dovranno presentare dei progetti per le case.”

In base a cosa avete scelto le 30 case del progetto pilota?

“Gli edifici presi in considerazione sono lungo percorsi turistici dell’alta Lombardia, sul tracciato dell’Appia antica ed anche sulla via francigena. Abbiamo identificato quelle che potenzialmente possono essere utilizzate per finalità di carattere turistico – culturale, quindi non solo quelle in zone interessanti, con una forte attrattiva, ma anche quelle che hanno delle potenzialità per la loro struttura architettonica.”

In cosa consiste la riqualificazione? Che cosa potranno diventare? Qual è l’obbiettivo?

“Queste case potranno diventare dei punti d’interesse turistico e dei luoghi di accoglienza. Noi, infatti, stiamo cercando di definire un modello di rete di ospitalità diffusa (che oggi non esiste in Italia) con una base di servizi uguale in tutte le case, come per esempio la possibilità di ricaricare veicoli elettrici, un ristoro veloce o un B&B, alla quale poi si aggiungeranno servizi specifici a seconda della zona in cui si trova ogni casa cantoniera. Il nostro obiettivo è di mantenere quell’immagine e quella sensazione di familiarità che tutti noi sentiamo nel passare vicino a una casa cantoniera.”

Quando uscirà il bando?

“A partire dal 30 giugno 2016 si avvierà il percorso per rendere disponibili queste case. Ovviamente non daremo in gestione le case gratis, ma comunque grazie ad un investimento di partenza questo è un progetto nato per essere economicamente sostenibile, una volta avviato.”

Di Cecilia D’Anna – Liceo Dante Alighieri