spazio e scienza

Sentinel-1B: Lancio rinviato per motivi tecnici. Chi sono le sentinelle della Terra. [VIDEO]

Sentinel-1B

ESA – Following an anomaly observed during the countdown for the launch of Soyuz flight VS14 carrying Sentinel-1B, the countdown was halted. 

The launch vehicle and satellites have been switched into a completely safe standby mode. The new launch date will be communicated after the anomaly has been analysed.

Ora i tecnici sono al lavoro per riuscire a portare nello Spazio domani la ‘sentinella’ della Terra, il cui lancio era inizialmente previsto per venerdì 22 aprile. Per due volte la tabella di marcia ha subito un rinvio di 24 ore a causa di condizioni meteo avverse. —> CLICCA QUI’ per gli AGGIORNAMENTI

AGGIORNAMENTO ore 22.35 – Lancio di Sentinel-1B rinviato per motivi tecnici –  launch scrubbed.Countdown just reached 1 hour 4 min 52 sec and was stopped. Most likely retry tomorrow.


Dopo due rinvii, causa condizioni meteo, sembra proprio che oggi il secondo satellite del Programma Copernicus, Sentinel-1B sarà lanciato dalla base Esa di Kourou, in Guyana francese. 

E’ importante “prima di tutto la sicurezza della missione”, ha ricordato Philippe Goudy, a capo dell’Earth Observation Projects Department dell’agenzia spaziale europea, durante l’evento svoltosi il 22 aprile a Frascati, nel centro Esrin di Esa.


Precedentemente conosciuto come GMES (Global Monitoring for Environment and Security) Copernicus è il nuovo programma satellitare europeo di osservazione e monitoraggio della Terra, ad oggi il più ambizioso progetto mai realizzato in questo campo, che fornirà informazioni accurate, tempestive e facilmente accessibili per migliorare la gestione dell’ambiente, comprendere e mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e per garantire la sicurezza civile.


Le sentinelle del Programma Copernicus della Commissione europea, ecco cosa faranno per salvaguardare la Terra

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Sentinel-1

Il veicolo di lancio ed i suoi carichi utili sono stati messi in modalità stand-by e mantenuti in condizioni di piena sicurezza.

Arianespace ha pertanto stabilito la nuova data di lancio del volo VS14 per oggi 24 aprile, esattamente alle:

06:02:13 p.m., (ora locale Guyana

05:02:13 p.m., (ora di Washington D.C.)

09:02:13 p.m., (UTC – Ora di Greenwich)

11:02:13 p.m., (ora di Parigi)

00:02:13 a.m., (ora di Mosca, 24 aprile)

Il live streaming inizia alle 22.10 e terminerà alle 4:40


Sentinel 1-B è il secondo satellite radar dell’ambizioso programma europeo Copernicus per il monitoraggio ambientale globale dalla stratosfera.

Una volta in orbita, Sentinel-1B andrà ad affiancare il lavoro del satellite “gemello” Sentinel-1A già in orbita. Sentinel-1B fa parte della grande famiglia Sentinel-1 del programma Copernicus, coordinato dalla Commissione europea in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e con il contributo della Agenzia Spaziale Italiana (Asi), che ha l’obiettivo di monitorare l’ambiente del nostro pianeta e mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici, contribuendo alla gestione di emergenze umanitarie, disastri naturali e sicurezza della popolazione.


Copernicus è guidato dalla Commissione Europea in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e con l’Agenzia Europea per l’Ambiente (AEA). Nel programma, Finmeccanica svolge un ruolo di primo piano rappresentando un partner fondamentale sia nello sviluppo dei sistemi sia nelle varie applicazioni satellitari del programma.


Sentinel-1B osserverà il nostro pianeta da un’altezza di circa 700 km, fornendo immagini radar in ogni condizione atmosferica, giorno e notte, con una risoluzione tra i 5 e i 25 metri. Il satellite parla molto italiano, Thales Alenia Space, joint venture Finmeccanica e Thales, è prime contractor, a bordo di Sentinel-1B volerà il C-Sar (C-band radar ad apertura sintetica), strumento chiave della missione e capace di raccogliere immagini in ogni condizione meteo e sia di giorno che di notte.

A bordo dei satelliti Sentinel-1, inoltre, “si trovano importanti equipaggiamenti provenienti dai laboratori di Finmeccanica, come i sensori stellari Autonomous Star Tracker e le unità di regolazione e distribuzione della potenza, indispensabili per il controllo di assetto del satellite e per assicurare la disponibilità continua di immagini radar” ricorda l’azienda. I dati acquisiti dai satelliti della famiglia Sentinel-1, inoltre, sono ricevuti per l’Italia dal Centro Spaziale di Matera, una delle tre stazioni di terra del Core Ground Segment di Copernicus, gestito da e-Geos, società costituita da Finmeccanica-Telespazio (80%) e Asi (20%).

Il Centro è stato scelto dall’Esa come prima stazione coinvolta nelle delicate fasi IOV (In Orbit Validation) e Commissioning della missione Sentinel-1B, che avranno luogo immediatamente dopo la messa in orbita del satellite e verificheranno il buon funzionamento dei sistemi e del sensore radar a bordo: i primi dati di telemetria e radar inviati da Sentinel-1B saranno dunque ricevuti da Matera.

L’ambizioso Copernicus. Quello di Sentinel è un progetto molto articolato, che comprende in tutto una decina di veicoli spaziali e che ricade nel programma ancora più vasto chiamato Copernicus, voluto nientemeno che dalla Commissione Europea. L’obiettivo è quello di sfruttare i migliori dati provenienti dall’osservazione spaziale per tenere sotto controllo il nostro pianeta.

Sentinel-1b

Quando anche Sentinel-1B sarà in orbita, la coppia sarà in grado di riprendere qualsiasi luogo del pianeta ogni sei giorni alcuni anche più spesso, poiché le orbite dei due satelliti sono perpendicolari tra loro. Ciò offre quindi una copertura molto più elevata di quella attuale, sia per le applicazioni operative sia per quelle scientifiche. A bordo di ciascuno dei Sentinel-1 si trova un radar ad apertura sintetica che opera nelle microonde, a 5,4 GHz.

In termini meno tecnici, si tratta di radar a risoluzione molto elevata, in grado di distinguere dettagli sulla superficie terrestre di soli 5 metri dalla loro quota di circa 700 km. Questi radar, inoltre, “vedono” attraverso le nubi. Non è tutto: combinando sequenze diverse di dati della stessa area è possibile mettere in evidenza cambiamenti di soli pochi millimetri che avvengono sulla superficie terrestre, per esempio a causa di terremoti, frane o smottamenti.

Sentinel-1b (2)

 

Minisatelliti a rimorchio. Sentinel-1B sarà portato in orbita da un vettore Arianespace Soyuz. E dato che il satellite ambientale europeo non occuperà tutto il vano di carico disponibile, lo stesso razzo trasporterà anche una serie di minisatelliti: il francese Microscope per lo studio della forza di gravità, il norvegese Norsat 1 per il tracciamento delle navi e per ricerche sulla radiazione solare e tre CubeSats, microsatelliti destinati a usi diversi, per conto dell’Agenzia Spaziale Europea.

LA DIRETTA del LANCIO di SENTINEL-1B


La diretta web dall’ESA-ESRIN, il Centro di Osservazione della Terra a Frascati (RM), del 22 aprile.


Le tecnologie di Finmeccanica sono anche a bordo della missione “Microscope” dell’agenzia spaziale francese (CNES – Centre national d’études spatiales), che verrà lanciata domani insieme a Sentinel-1B.

Finmeccanica ha infatti realizzato il sistema di propulsione ultra-fine, composto da sedici motori a gas freddo e dalla loro elettronica di controllo, che permetterà di mantenere imperturbato il moto del satellite confermando la teoria fisica del “Principio di equivalenza” tra massa inerziale e massa gravitazionale.

Sentinel-1 program


FINMECCANICA e i satelliti Sentinel – Con oltre 30 anni di esperienza nei satelliti per l’osservazione terrestre, l’ESA sta sviluppando cinque nuovi tipi di mezzi spaziali, chiamati “Sentinel”. Ogni missione Sentinel è costituita da due satelliti, per assicurare la massima copertura della superficie terrestre. Attraverso gli occhi di questi satelliti si potranno raccogliere enormi quantità di dati sulla superficie e sull’atmosfera terrestri. Le informazioni saranno usate dal GMES (Global Monitoring for Environment and Security), il programma europeo di monitoraggio della Terra.

Sentinel-1 è una missione che assicurerà la disponibilità continua di immagini radar, giorno e notte, in tutte le condizioni climatiche. Tra gli obiettivi della missione vi è il monitoraggio della calotta artica, la sorveglianza dell’inquinamento marino (ad esempio delle fuoriuscite di petrolio), la mappatura dei movimenti della crosta terrestre, lo studio delle foreste e il supporto alle operazioni di soccorso in caso di calamità naturali. Il satellite Sentinel-1A è stato lanciato il 3 aprile 2014 in orbita polare.

Sentinel-2 è un’altra coppia di satelliti con orbita polare. Forniranno immagini ottiche dettagliate dello stato della vegetazione, della copertura del suolo, dell’estensione delle acque e delle zone costiere. Il primo satellite Sentinel-2 è stato lanciato in orbita il 23 giugno 2015.

I satelliti Sentinel-3 trasporteranno in orbita diversi strumenti per misurare l’altezza della superficie degli oceani, la temperatura della superficie terrestre e marina e il colore degli oceani (determinato dalla presenza di piccoli organismi marini). Il lancio del satellite Sentinel-3A è previsto nel 2016.

Le missioni Sentinel-4 e Sentinel-5 sorveglieranno entrambe la qualità dell’aria, lo strato di ozono, le radiazioni solari e i cambiamenti climatici. I diversi strumenti della missione Sentinel-4 saranno trasportati a bordo di due satelliti meteorologici Meteosat di terza generazione, in orbita sopra l’equatore. Il lancio del primo satellite Sentinel-4 è previsto nel 2017. Gli strumenti della missione Sentinel-5 si troveranno in un’orbita più bassa rispetto a Sentinel-4 e saranno trasportati da un satellite MetOp di seconda generazione (MSG) su un’orbita polare. Il lancio del primo MSG è previsto nel 2019.


Sentinel-1b (5)